Pellegrino o traghettatore?

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Pubblicato: 10:30 - 9 aprile, 2014


La sconfitta con il Torino ha messo la pietra tombale sulla formazione etnea che già demoralizzata viveva una lenta agonia attendendo o un improvvisa rinascita o il colpo del definitivo k.o.. A meno che la Pasqua non faccia risorgere anche i colori rossoazzurri, da qui fino a fine campionato si cercherà più di evitare una figura più magra di quella fatta fin ora che effettivamente credere nella salvezza.

La consegna della squadra nelle mani di Maurizio Pellegrino e l’esonero di Maran sono un segnale emblematico da parte della società che ringrazia e saluta, stavolta in maniera definitiva, il tecnico trentino. Ma perchè proprio la scelta del siracusano per le ultime sei giornate e non continuare con Rolando Maran? Di certo non tutte le colpe di questa situazione ad oggi sono imputabili al tecnico che la passata stagione era stato osannato per tutti i record conseguiti, anche se l’esonero sa quasi di condanna.

Probabilmente a Torre del Grifo si sta già cominciando a pianificare la prossima stagione. Così Pulvirenti e Bonanno hanno scelto la soluzione più ovvia per concludere la stagione sperimentando qualcosa che non si era mai vista in tempi recenti alle pendici dell’Etna: la scelta di un membro già interno alla società per traghettare la squadra fino a fine stagione. Di sicuro Pellegrino gode della stima di tutta la società ed essere messo alla prova in una situazione difficilissima come quella attuale potrebbe far solo acquistare credenziali in vista della prossima stagione senza alcuna tenzione legata al rendimento. Con Pellegrino alla guida potrebbe cominciare un cammino duraturo e stabile qualora le cose dovessero suonare diversamente, oppure una lenta traghettata fino a fine stagione nella speranza che terminata la tempesta si possa cominciare di nuovo da zero, con altri interpreti, un nuovo capitolo.

[fonte foto: www.calciocatania.com]