Sannino: “Chi scenderà in campo sarà da Catania. Frison e Leto?”

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Pubblicato: 13:10 - 17 ottobre, 2014


Ha toccato tanti temi in conferenza stampa Beppe Sannino, alla vigila del delicato match di La Spezia. Ecco le sue parole ai microfoni di Torre del Grifo:

Per Frison vediamo domani di sciogliere gli ultimi dubbi. Abbiamo ancora mezza giornata per decidere ma so già cosa fare. Per Leto vale la stessa cosa di Frison, abbiamo ancora tempo per decidere.
Pulvirenti ha dato un segnale importante alla città, è sempre vicino alla squadra e ha rimarcato che è lui il numero uno della società. Col tempo le cose torneranno a posto, visto che torneranno gli infortunati e tornerà l’idea di squadra che c’era all’inizio della stagione. E’ giusto che decida la società, sugli allenamenti a porte aperte, nonostante quello che pensi l’allenatore. Non c’è nessuna malizia. Se la società dice che prende atto allora in futuro si deciderà come e quando. Io sono sempre convinto che i tifosi sono importanti e che la squadra viva giornalmente con l’ambiente che ci circonda. Il presidente chiede sempre che dobbiamo vincere tutte le partite, ma abbiamo al momento dei problemi numerici. C’è bisogno di un numero adeguato di giocatori per affrontare questo campionato e con gli infortuni al momento sono costretto a convocare i ragazzi della Primavera. Di mercato non parlo, ci pensa la società. Rispetto il mio ruolo. Parlo sempre con la società e sono sempre un dipendente che ha oneri e onori di una grande squadra in una grande città con grandi tifosi. Sono qui per vincere e non per vivacchiare. Nella testa e nel cuore deve vivere l’obiettivo della Serie A. Non dobbiamo aspettare gennaio per cambiare le cose, ma fare adesso.

Abbiamo qualche giocatore out e qualcun altro che rientra, da quando sono arrivato è così, ma scenderemo in campo con 11 giocatori. Mi rendo conto che per alcuni giovani è una ribalta la Serie B, anche se in un contesto tumultuoso visto il momento particolare. Chi scenderà in campo darà battaglia e sarà da Catania. Anche in emergenza ci siamo fatti rispettare, dobbiamo essere consapevoli che la nostra maglia è importante e tutti dobbiamo dare il meglio. Scendiamo sempre in campo per vincere nonostante le problematiche che abbiamo. Senza gli episodi e con un pizzico di concentrazione in più si poteva portare a casa il risultato contro il Bari. Anche a palla ferma dobbiamo essere attenti, le piccole cose fanno la differenza, in questo dobbiamo migliorare. Manca solo il risultato positivo, perché i ragazzi stanno facendo bene in allenamento, mi seguono sempre. I ragazzi lavorano al 110%. Noi tutti dobbiamo dare sempre di più. Io gioco sempre per vincere, ma quando non si può vincere non si deve perdere.