Leto c’è e batte due colpi, ma…

By
Pubblicato: 17:24 - 16 novembre, 2014


Che si tratti di una rinascita è presto per dirlo, sicuramente però sotto la guida dell’arbitro Pasqua, in quel di Trapani, qualcosa di simile ad una resurrezione è avvenuta. Il derby di Sicilia ha un uomo copertina dal nome e cognome che faranno sicuramente sorridere a chi la gara non l’ha vista, parliamo ovviamente di Sebastian Leto, autore di due goal decisivi e mattatore assoluto dell’intero reparto offensivo.

I giochi sembravano fatti nel primo tempo, quando i cugini granata avevano espresso un gran calcio portandosi sul doppio vantaggio. Il Catania non ci sta a perdere e il buon Seba nemmeno, riaprendo il match ad un minuto dopo il fischio d’inizio del secondo tempo e riacciuffando il pari dopo aver dimostrato a tutti quanto il suo essere “testa dura” possa essere una gran qualità. Non è il violento scontro con Pagliarulo ne il doppio svantaggio ad abbattere l’argentino che al Provinciale dimostra più di quanto avesse mai fatto in maglia rossoazzurra. Che Leto fosse in leggera ripresa si era evidenziato già nella gara contro il Varese dove, insieme a Calaiò nel reparto offensivo riuscì ad uscire dal campo a braccetto con una sufficienza, senza grossi spunti ne grossolani errori.

Per riprendersi una platea che tanto desiderava ha aspettato uno degli appuntamenti stagionali più attesi, e nel momento più difficile. Leader (almeno per un giorno) di quell’attacco orfano di Calaiò, i riflettori del Provinciale sono sul numero 11 etneo che riesce a convincere tutti che se la sua corrente non fosse alternata, sarebbe sicuramente un attaccante top non solo per la Serie B.

E’ presto per dire se si tratta del recupero di un giocatore dal potenziale importantissimo ma con amnesie che spesso lo fanno catalogare come flop. E’ presto dire se le prestazioni dell’argentino possano avere un rendimento crescente anziché tornare nell’oblio. Sicuramente però Sannino adesso avrà un giocatore motivato da poter mandare in campo al fianco di Calaiò per completare un reparto offensivo che adesso può dare anche delle garanzie alla scalata etnea.