Catania al vertice alza la voce. Ecco i Vespri siciliani per salvare lo sport

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Pubblicato: 11:18 - 21 febbraio, 2015


Attilio Scuderi

Attilio Scuderi

DIRETTORE

Giornalista catanese, direttore della redazione, esperto di tecnica e tattica.
Numerose le esperienze nazionali con Skysport24, Sportitalia e Radio Kiss Kiss.
Le esclusive di Calciomercato sono il suo valore aggiunto. Oggi volto della nota trasmissione sportiva regionale Salastampa su "Antenna Sicilia". Punto d riferimento del panorama rossazzurro grazie ad una conduzione schietta, diretta e concreta.
Attilio Scuderi

NELLO RUSSO LANCIA I VESPRI SICILIANI

Durante il consueto appuntamento settimanale con “Open Sport” la nuova frontiera dell’informazione sportiva lanciata dal consorzio Catania al vertice, occhi puntati sulla mala politica che sta distruggendo lo Sport siciliano. La squadra al completo di Catania Al Vertice, capitanata dal presidente Nello Russo, è scesa in campo a difesa dello sport isolano.

A partire dai costi delle trasferte, una squadra di trenta atleti per affrontare tre partite fuori casa – due a Roma e una a Cagliari – spende in un mese e mezzo quasi quindicimila euro, le pessime condizioni in cui versano gli impianti sportivi come lo stadio comunale “Santa Maria Goretti”.

“Cosi ecco I Vespri Siciliani dello sport, provocazione vper ribadire le condizioni sconfortanti in cui versa lo sport isolano e richiamare per l’ennesima volta la Regione alle proprie responsabilità», ha spiegato il presidente del Consorzio Nello Russo.

«Facciamo sul serio, non c’è tempo da perdere», aggiunge il numero uno di Catania al Vertice.

Sulla stessa scia anche il presidente della Domusbet Catania Beach soccer Giuseppe Bosco: “siamo stanchi e non vogliamo più aspettare o fare finta di nulla. Lo sport sta morendo e non possiamo restare con le mani in mano. Siamo pronti a scendere in campo, bussando e protestando sotto i palazzi dei nostri governanti che continuano a stare in silenzio dimenticandosi che lo sport è cultura, turismo e volano per l’intera economia siciliana”