‘Marzo pazzerello’ ? Speriamo nella lucida follia e nell’orgoglio

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Pubblicato: 12:14 - 25 febbraio, 2015


Mariano Torrisi

EDITORE

Muove i primi passi nel 2010 nella redazione di Itasportpress e dopo un anno e mezzo di militanza viene promosso al ruolo di caporedattore, ricoperto fino ad aprile 2013.
Nello stesso anno entra a far parte del gruppo di Catanista per iniziare una nuova ed entusiasmante avventura. Penna schietta e sincera, garbata ma affilata, ha sposato, con grande sentimento, la linea editoriale di Catanista, riuscendo a cogliere sempre l'attimo di ogni accadimento o notizia

La sconfitta rimediata negli ultimissimi minuti all’Adriatico di Pescara ha fatto male, malissimo. La bomba da lontano lanciata da Sansovini ha fatto esplodere gli equilibri di una formazione che cercava disperatamente un primo acuto anche fuori dalle mura amiche. E’ un Catania che non sa proprio vincere in trasferta, colpito da un male che per adesso non ha trovato rimedio.

2 punti in 12 partite fuori casa rappresentano un record negativo non solo in cadetteria, non solo in Italia, bensì in Europa, dove è impossibile trovare qualcuno che abbia fatto peggio. Ed il nuovo Catania 2.0 targato Marcolin ha dimostrato di non esser stato in grado di trovare l’antidoto a questo ‘mal di trasferta’. Due sconfitte su due per Marcolin dal suo approdo sulla panchina etnea, ma se quella contro la Virtus Lanciano poteva ancora avere la scusante della ‘squadra vecchia’, in cui erano presenti solo 3 dei nuovi 9 elementi, quella contro il Pescara non possiede alibi, se non quel marchiano errore di Martinho sotto porta prima del definitivo ko.

Adesso la formazione rossazzurra è nuovamente catapultata nel trio finale della classifica, nonostante una gara in meno per gli etnei che, però, va giocata fuori casa, il che non lascia sicuramente ben sperare visto il preambolo. La vittoria a Pescara sarebbe stata importante non solo per sbloccare quello zero nel tabellino vittorie esterne, ma soprattutto sarebbe servita per ridare fiducia anche fuori da Catania ad una squadra che nel mese di marzo si troverà a girovagare per tutta la penisola su campi non certo facilmente espugnabili.

E’ un marzo pazzerello infatti quello che attende la squadra siciliana, che dopo aver ricevuto il Frosinone nella sfida di sabato prossimo, si troverà a giocare in rapida successione contro Bari, Modena, Vicenza e Virtus Entella, tutte nei loro rispettivi stadi, con il solo intervallo dello Spezia che farà visita ai piedi del vulcano il 7/03. Un cammino aspro ed impervio, in cui di certo non può essere mantenuto il rendimento esterno avuto finora perché altrimenti la zona rossa della classifica rischierebbe di diventare un ‘profondo rosso’ da cui difficilmente si riuscirebbe a tirarsi fuori. Se si considera la caratura degli avversari però, le speranze faticano a crescere. Il Bari sembra in ripresa e lo stadio San Nicola può mostrare il suo calore se la squadra dovesse trovare continuità di risultati, il Modena di Novellino nonostante la crisi degli ultimi periodi ha perso una sola volta quest’anno tra le mura amiche ed il Vicenza delle vecchie conoscenze Pasquale Marino e Federico Moretti sta letteralmente volando in campionato ed al momento batterlo sembra quasi un’utopia, senza parlare della voglia di gloria proprio degli ex. Insomma un mese da brividi per gli etnei, che al momento dovranno dimenticare dal vocabolario la parola playoff, come suggerito dallo stesso Calaiò, e guardare di partita in partita, cercando in primis di uscire dalla zona rossa per poi iniziare a respirare un po’ di aria pulita che possa dare stabilità ed equilibrio ad una squadra che finora sembra viaggiare sulle montagne russe.

In questo marzo pazzerello che esca il sole e non l’ombrello, perché di pioggia sul bagnato ne è già caduta parecchia…