Calciomercato Catania: ecco la “Rivoluzione Sicula”

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Pubblicato: 16:09 - 19 luglio, 2015


Dimentichiamoci i nomi importanti. Dimentichiamoci cifre con tanti, forse troppi zeri. Serve un restyling in casa Catania; un restyling necessario e sufficiente ad ammorbidire nettamente il monte ingaggi, ad oggi eccessivamente alto, e a regalare un parco giocatori all’altezza della situazione a mister Pancaro. L’idea che balena nella testa di chi fa mercato alle pendici dell’Etna è quella di creare un gruppo omogeneo, senza prime donne e con l’ingrediente che forse più è mancato al Catania nel corso di questi due anni: l’appartenenza.

Bonanno & co. stanno lavorando strenuamente per riuscire in quella che sarebbe un impresa, con una piazza in deficit a livello economico e di appeal, oltre che dal futuro ancora incerto. La forte sensazione è quella di vedere il Catania in Lega Pro con dei punti di penalizzazione, ma non si può attendere la sentenza definitiva per muoversi in vista del futuro, poiché il tempo potrebbe poi essere realmente troppo poco. Quindi occorre cominciare a progettare e, perché no, a mettere dentro già qualcosa. Così come fatto con l’allenatore, anche sul parco giocatori si comincia a riflettere e a muoversi, con la voglia di costruire un gruppo dalla forte appartenenza siciliana, se non addirittura Catanese.

Una ricetta dunque dal sapore estremamente mediterraneo, col retrogusto di quella sicilianità che è in parte mancata al progetto Catania degli ultimi anni. Una ricetta che passa da nomi sicuramente non conosciuti per molti, ma dal curriculum sporco di sudore, di gavetta e di voglia di far bene in una realtà che comunque sia resta pur sempre un palcoscenico importante, specialmente in certe categorie. Ripartire dunque, dal made in Sicily, se possibile, per cercare di tornare in fretta nel calcio che conta ripartendo proprio dalle origini. Il primo passo è stato già avviato.