Catania-Troina 2-1: Tortolano “salva” gli etnei

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Pubblicato: 19:28 - 5 settembre, 2015


Preparazione atletica, affiatamento del gruppo ed idea di gioco. Tre concetti fondamentali e propedeutici per avere successo nel corso di una stagione; tre concetti che però, ad oggi, sono tutti da trovare e da perfezionare. Sarà stato il caldo, a tratti insostenibile, o la volontà ed il coraggio del Troina, squadra che milita nel campionato di Eccellenza, che, nonostante il precario livello tecnico, offre una discreta prestazione “gettando il cuore oltre l’ostacolo”, ma sta di fatto che per il Catania il test match odierno mostra un notevole passo indietro rispetto all’impegno di qualche giorno fa a Gela.

Assenti Russotto e Bacchetti, riposo precauzionale a causa di un affaticamento muscolare, oltre a Liverani ed al lungodegente Bastrini, c’è curiosità di vedere lo scacchiere tattico proposto da mister Pancaro che ripropone l’ormai canonico 4-3-3 con l’esordio di Nunzella a sinistra, l’inedita posizione di De Rossi schierato centrale, Agazzi ad agire da play basso davanti alla difesa ed il trio d’attacco composto da Di Grazia, Calil e Rossetti. A mettersi in evidenza, nel corso della gara è proprio il neo regista rossazzurro, arrivato dal Lanciano e di proprietà dell’Atalanta, che mostra buona visione di gioco ed ottime geometrie; un po’ imballati Scarsella e Castiglia che non riescono a fornire la prestazione attesa. Gli etnei partono bene, specie nei primi 20 minuti, ma i problemi e i temi su cui lavorare sono parecchi. In primis i meccanismi difensivi ancora da oliare: ogni ripartenza degli ospiti è un pericolo ed i due centrali, specialmente Ferrario, fanno fatica ad impostare l’azione da dietro. Ancora da coordinare i movimenti dei terzini con Parisi che mostra qualche timido miglioramento e Nunzella che, se in avanti si fa vedere spesso e volentieri, dietro fa fatica concedendo troppo spazio ai diretti avversari. La prima frazione si conclude a reti bianche con un Catania volitivo ma poco pungente.

La seconda frazione, però, è ancora più complicata e colma di difficoltà. La manovra rallenta e diviene prevedibile, la stanchezza e le gambe pesanti si fanno sentire ed il Troina, pian piano, prende coraggio fino a trovare l’incredibile e fortunoso vantaggio: al 72′ pasticcio clamoroso di Ficara che sbaglia i tempi del rinvio facendosi anticipare da un avversario che insacca in rete. Pancaro cambia e schiera una formazione a trazione anteriore con un 4-2-4 ispirato dalla fantasia di Tortolano e Calderini e dalla fisicità di Barisic, neo entrati. Proprio quest’ultimi confezionano la rete del pari: all’80’ ottima combinazione dei due giocatori ex Cosenza, la palla viene servita allo sloveno che calcia a botta sicura, conclusione ribattuta con il braccio da un difensore e calcio di rigore decretato dall’arbitro. Dal dischetto va Luigi Falcone, esterno d’attacco attualmente svincolato ed aggregato al Catania, che spiazza il portiere e realizza il gol dell’1-1. Dopo il pari gli etnei si fiondano nella metà campo avversaria e trovano, proprio allo scadere, il gol vittoria con Tortolano che, sugli sviluppi di un corner battuto dalla sinistra, controlla, finta il tiro per poi scaricare un bellissimo destro dai 25 metri che si insacca all’incrocio dei pali. Finisce così: arriva la vittoria che, però, lascia in dote molto da perfezionare e da rivedere; la difesa balla e non poco. Work in progress.

Tabellino:

Catania (4-3-3): Ficara; Parisi (dal 55′ Lulli), De Rossi, Ferrario (dal 55′ Cabalceta), Nunzella (dal 64′ Ramos); Agazzi (dal 64′ Russo), Scarsella (dal 75′ Calderini), Castiglia (dal 75′ Cozza); Di Grazia (dal 46′ Falcone), Rossetti (dal 64′ Tortolano), Calil (dal 64′ Barisic). Allenatore: Pippo Pancaro