Pagelle: centrocampo passivo, Garufo perchè?

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Pubblicato: 19:47 - 1 novembre, 2015


Stefano Auteri

Stefano Auteri

RESPONSABILE

Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
In radio mostra una conduzione elegante e professionale.
Stefano Auteri

Catania sconfitto nel recupero dalla Juve Stabia,  in una partita caratterizzata dai rimpianti. Squadra passivi e deludente soprattutto in mediana. Bene Calil e Bergamelli, per il resto difficile trovare prestazioni sufficienti.  

Bastianoni 6 – Spettatore non pagante, e per di più trafitto da Contessa e Bombagi.

Garufo 4 – Doppio sombrero nella trequarti difensiva ad un minuto dalla fine: se questa non è follia dite voi di cosa si tratta. Responsabilità sul gol di Bombagi e per di più tutti i pericoli arrivano dal suo lato. Male quando viene attaccato, peggio quando deve impostare. 

Pelagatti 6 – Ordine e rigore al centro della difesa. Prende le misure su Gomez e contiene la sua vivacità con mestiere ed esperienza. 

Bergamelli 6,5 – Chiude e da inizio all’azione con estrema maestria. Infonde tranquillità e sicurezza a tutta la difesa, è lui il vero leader del pacchetto arretrato.

Nunzella 6 – Stavolta trova pane per i suoi denti con il tecnico avversario che lo costringe ad un lavoro difensivo limitandone le sgroppate. In fase di non possesso si fa trovare sempre pronto non disdegnando anche qualche anticipo determinante. 

Lulli 5,5 – Grinta e dinamismo, ma alla fine il risultato è solamente una grande confusione. Forse ogni tanto più testa e meno energia non guasterebbe. 

Barisic 4 – Cerca sempre la giocata ad effetto con il risultato di strafare e di rendersi inoffensivo. Esempio ne è il tentativo di dribbling non riuscito sull’out mancino, con Di Grazia e Calil soli in mezzo al centro dell’area.

Agazzi 5 – Passo indietro per il centrocampista in maglia numero quattro. Se l’azione etnea risulta sterile e senza idee sicuramente la responsabilità è sua. Bravo mister Zavettieri a limitarlo con un pressing orientato, ma il centrocampista etneo non si sforza per cercare ossigeno.

Russo 4,5 – Quando un centrocampista non si vede in campo spesso viene esaltato per il lavoro oscuro… Stavolta no. Russo proprio non ne ha beccata una. Tanti errori in fase di impostazione, senza mai farsi vedere con convinzione in uscita dalla fase difensiva. La situazione non migliora neanche con il cambio di modulo.

Calderini 4,5 – Non il solito Calderini. Combatte e sgomita, ma non riesce mai ad incidere nè ad entrare in partita. Conferma le fatiche espresse nelle precedenti trasferte. Giocatore ad oggi decisamente ‘casalingo’

Russotto 5,5 – Il suo ingresso in campo garantisce un pizzico di imprevedibilità, ma la sua verve si stampa sempre contro il muro eretto dalla Juve Stabia. Aspettiamo il Russotto delle prime giornate.

Falcone 6 – Corre, rincorre e si danna; ma a volte in maniera fine a se stessa. Sicuramente è uno dei più attivi in avanti ed ha il merito di fornire l’assist per il diagonale di Calil, ma risulta più appannato di altre volte. 

Di Grazia s.v.

Calil 6,5 – Terza rete consecutiva per il centravanti rossazzurro che smentisce coloro i quali sminuivano le sue doti da rapace. Perfetto il diagonale con cui regala il pari ai rossazzurri, ma fondamentali nell’economia del match sono anche i tanti palloni recuperati. Con il passare dei minuti perde un po’ di lucidità.

Pancaro 5,5 – E’ vero non ha molte colpe vista la carenza di uomini in mediana, ma stavolta il voto è conseguenza dell’atteggiamento visto in campo. Il Catania è sembrato troppo passivo e timido, senza mai voler spingere fino in fondo e lasciando spazio a troppi preziosismi. Ci prova cambiando il modulo, ma il problema in trasferta, sembra mentale. Anche in caso di pareggio sarebbe stata un’occasione sprecata.