FERMI AL PALO INDIGESTO

By
Pubblicato: 09:26 - 16 settembre, 2016


Questione di centimetri, questione di pali che bloccano il passaggio verso la vittoria risultando indigesti. Quelli che separano la gioia per un gol realizzato dalla disperazione per un intervento miracoloso del portiere. Quelli che, in queste ultime due gare del Catania, hanno smorzato in gola l’urlo liberatorio a giocatori e tifosi e che, in fin dei conti, sono costati ben 4 punti alla squadra di Rigoli.

Centimetri. Quelli beffardi che hanno impedito a Biagianti di mettere il sigillo sulla trasferta di Andria e a Russotto di chiudere la gara, comunque già in discesa, del Granillo con la Reggina. Forse, anzi sicuramente, staremmo parlando di ben altre partite, di un Catania schiacciasassi in grado di far bottino pieno nelle prime due trasferte di campionato. Di un segno “meno” che poteva già essere storia ma che, invece, è ancora inesorabilmente presente e che accompagna la classifica dei rossazzurri. Perchè in fondo, nonostante l’avvio vittorioso ai danni della Juve Stabia, il Catania è ancora relegato li, all’ultimo posto del girone C, per quella mannaia chiamata penalizzazione.

E se del match contro la Fidelis Andria si è abbondantemente parlato, il responso della gara con la Reggina parla di un Catania a due facce, che forse non avrebbe mai preso gol, vista la Reggina modesta, ma che al primo errore ancora per una questione di centimetri o di “testa” paghi e butti al vento la vittoria. Quello ordinato, cinico e atletico del primo tempo e quello impacciato, confuso e disattento o forse troppo convinto di aver chiuso la gara nel secondo. Perchè vuoi il campo in pessime condizioni,  vuoi la sfortuna per il legno di Russotto che avrebbe, di fatti, messo la parola fine alla disputa, non è comunque possibile giocare una ripresa così al di sotto delle proprie potenzialità con troppi errori in impostazione.

La sfortuna c’è per carità, ma gioca forse un piano secondario, perchè non va dimenticato il palo benevolo di Andria che sarebbe costato al Catania la prima sconfitta stagionale. Il pari di Reggio è figlio di una partita giocata a metà, il giusto risultato non tanto per quanto messo in campo dai ragazzi di Zeman, quanto per il poco offerto nell’ultima mezzora da Biagianti e compagni. Non c’è tempo per guardarsi indietro però; domenica si andrà sul campo del Matera e stavolta, pali o non pali, la costanza e la concretezza saranno determinanti contro una squadra, quella di Auteri, già in clima Lega Pro cinica e spietata.