Spinesi a Catanista: “Tra Paolucci e Calil scelgo…”

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Pubblicato: 19:07 - 29 settembre, 2016


Durante la puntata odierna di “Catanista”, andata in onda alle ore 13 su Radio Fantastica, è intervenuto l’ex bomber del Catania Gionatha Spinesi, che ha così analizzato il delicato momento vissuto in casa rossoazzurra:

Il momento del Catania sta diventando un problema. E’ vero, è stata annullata la penalizzazione, ma sono stati lasciati troppi punti per strada. Il calcio da e toglie, ma dopo sei partite la classifica è negativa. Il Fondi è una squadra modesta, ma ha comunque messo a segno dieci gol, il doppio degli etnei, è un dato che fa riflettere. Con Lo Monaco bisogna sempre avere l’attenzione alzata, far stare tutti sulla corda e tirar fuori il massimo dai propri giocatori sono sempre state le sue armi principali. E’ normale che i risultati ottenuti dal Catania, a seguito di prestazioni non all’altezza della piazza, fanno storcere il naso, bisogna analizzare tutto per bene e il Direttore lo farà con professionalità e capacità.

Chi scelgo tra Paolucci e Calil? Dico Michele perché è un giocatore che ogni allenatore spera di avere, ovviamente nelle giuste categorie. Può non toccare il pallone per 90′ e poi decidere la partita all’improvviso; il Catania purtroppo non si può permettere di vivere aspettando l’estro e l’exploit di un singolo, se i gol non arrivano non è solo colpa degli attaccanti, ma di tutta la fase offensiva. I tifosi? Quando fischiano fa sempre male. Sta alla squadra riportare entusiasmo, al di là dei dirigenti. La piazza etnea è sempre stata encomiabile dal punto di vista del sostegno, ha sottoscritto migliaia di abbonamenti spesso a scatola chiusa, negli ultimi anni. La tifoseria vuole una svolta definitiva, se non avviene è normale che ci sia una contestazione.  Il ruolino di marcia rossoazzurro, al momento, non è quello di una squadra che punta a vincere. I pareggi ottenuti lo dimostrano e, in più, non è arrivata quella striscia di vittorie fondamentale, differentemente dalle varie Foggia, Lecce e Matera.

E’ normale che quando le cose vanno male si tendono a notare anche i dettagli più infinitesimali. Quanto accaduto durante la sostituzione, con il cospicuo ritardo con cui è entrato il giocatore, può accadere, ma è giusto che si monitori questo tipo di atteggiamento. Se Rigoli rischia? Dipende quale sia l’obiettivo prefissato. Se si vuole vincere il campionato, allora sì, è normale che rischi. Altrimenti gli si potrebbe dare ancora tempo. Credo che a livello d’organico, il Catania dello scorso anno fosse più forte, magari la presenza del Direttore Lo Monaco lo rende più organizzato“.