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Ex alla riscossa: destini incrociati al San Filippo

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Pubblicato: 17:12 - 22 febbraio, 2017


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.

Immaginate l’imbarazzo di una cena tra ex, tanti ex: clima teso, battutine e sorrisi amari. Il coltello affetta la bistecca con forza, sorsi veloci al bicchiere di vino. “Ah, quando stavamo insieme…”, e occhiatacce: al San Filippo, il derby tra Catania e Messina sarà più o meno così. Una gara tra denti avvelenati e voglia di riscatto.

A dire la verità, cosa buona e giusta, non tutti gli ex che scenderanno in campo (e fuori) si sono lasciati male con la rispettiva controparte: e questa è una premessa doverosa, dato che certi amori potranno anche ritornare in futuro. Facciamo ordine, senza confonderci: partiamo dall’alto, con  Marcello Pitino, fresco della nomina da direttore sportivo dei peloritani e che lo scorso anno (insieme a Bonanno e Ferrigno) riuscì a far sopravvivere il Catania dal terremoto estivo, e non senza difficoltà. Una sfida di rinascita quella rossazzurra raccolta, poi, da Pietro Lo Monaco e Christian Argurio, ai vertici del Messina fino a non molto tempo fa. Destini incrociati, ma senza astio. Sul rettangolo verde la storia non cambia di una virgola, anzi: nelle ultime ore i giallorossi hanno acquistato un elemento che in terra etnea ha dato anche più delle sue possibilità (fisiche), ovvero Gianvito Plasmati. Lui, i pantaloncini… e i gol della stagione passata.

Insomma, se apriamo il capitolo attaccanti rischiamo di non uscirne più: il più atteso, senza dubbio, sarà Pozzebon, al quale i tifosi del Messina non hanno rivolto esattamente messaggi d’amore. Dal canto suo, Demiro ci tiene a ricordare la bella esperienza, ma non tutte le relazioni durano per sempre. Tavares e Barisic, altri ex, gli daranno una mano a dimenticare, si spera, per la gioia dei tifosi rossazzurri. Dall’altra parte, invece, Anastasi vivrà la tipica situazione da “ex, ma non troppo”, con la voglia, però, di dimostrare il suo valore. Stessa sorte, a centrocampo, quella di Silva, attualmente in prestito fino alla fine del campionato. Chi, invece, potrà giocare da “incomodo”, oltre a Fornito, sarà Bucolo, catanese (tifoso oltre che giocatore) DOC, che al San Filippo scenderà in campo quasi con la sciarpa, mentre un mea culpa per gli errori commessi è stato recitato da Gianluca Musacci: “Quando hai tutto non capisci di averlo…”, ha dichiarato, come un ex pieno di rimpianti. Storie di ex, storie di rivincita e di amore perduto… e di scherzetti, chissà.