Pozzebon-Tavares come Paolucci-Calil? I numeri dicono che…

By
Pubblicato: 13:48 - 12 aprile, 2017


Quattro giornate alla fine del campionato, una sola vittoria nelle ultime sette gare disputate e un’undicesima posizione che, allo stato attuale, escluderebbe il Catania da quei play off che rappresentano l’obbiettivo minimo stagionale. Una fotografia non esattamente all’altezza di quelle che erano le aspettative di inizio stagione, alla luce soprattutto di una rosa definita da tutti – addetti ai lavori e tifosi – come una delle più attrezzate dell’intera Lega Pro.

E come se non bastassero i risultati non soddisfacenti, la protesta della Curva Nord con conseguente stadio vuoto e tutti i problemi legati ai cambi tecnici in panchina, il Catania è tornata a dover fare i conti con un fantasma vecchio almeno sette mesi. Vengo e mi spiego; è il 27 Agosto 2016 e al Massimino si gioca Catania – Juve Stabia. La gara viene vinta dai rossazzurri per 3-1 in rimonta e vanno a segno, in ordine cronologico, Calil, Paolucci e Di Cecco. Calil e Paolucci, la coppia d’attacco forse più invidiata della Lega Pro – a bocce ferme – che esordiva con due gol contro una delle squadre di maggior rilievo del girone C. Ai più embrò il preludio a una stagione ricca di soddisfazioni ma, come sappiamo, la vittoria contro la Juve Stabia fu più un fuoco di paglia che altro. Soltanto tre le reti messe a segno dal centravani italiano in 21 partite, addirittura una per il brasiliano. Numeri ben diversi dalle aspettative, che hanno portato Lo Monaco ad intervenire drasticamente su tutto il reparto.

Via Calil, Paolucci e Anastasi nel mercato invernale e dentro Tavares e, soprattutto, Demiro Pozzebon, ritenuto dalla maggior parte dei tifosi (e non solo) l’uomo giusto per raddrizzare le problematiche rossazzurre in zona gol. Risultato? Entrambi esordiscono come meglio non avrebbero potuto: gol di Tavares alla prima al Massimino contro la Reggina, addirittura rete all’esordio assoluto per Pozzebon nella sfida casalinga contro il Matera. La ruota sembrava essere finalmente girata, il Catania aveva trovato le sue bocche di fuoco. Sembrava, appunto, perchè dal 2-0 rifilato al Matera in poi, gli etnei sono andati sempre più giù fino all’undicesima piazza attuale. Il dato ancor più allarmante riguarda però ancora una volta gli attaccanti; nelle dieci partite post Matera il Catania ha segnato soltanto sette reti, di cui una soltanto porta la firma di Demiro Pozzebon (2-1 a Messina). Nei tabellini non c’è traccia , invece, di Diogo Tavares.

Sovrapponendo i due momenti, dividendoli in pre e post mercato invernale, ci accorgiamo di come i numeri delle coppie Calil-Paolucci e Pozzebon-Tavares non siano poi così diversi. E anzi, sono più le analogie che le differenze, anche se il numero di partite giocate dai secondi è ampiamente inferiore a quelle disputate dai primi.

Accurato che il triplo cambio in panchina abbia sicuramente influito sulle prestazioni della squadra, nelle ultime quattro partite il Catania ha necessariamente bisogno dei gol dei suoi attaccanti, per non perdere la possibilità di restare aggrappato al treno play off, distanti materialmente due punti ma ideologicamente ben più lontani.