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Avversario: chi non sa giocare a Monopoli?

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Pubblicato: 18:36 - 20 aprile, 2017


Stefano Auteri

Stefano Auteri

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Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
In radio mostra una conduzione elegante e professionale.
Stefano Auteri

Una partita a Monopoli per chiudere questa stagione, almeno sotto il profilo salvezza, e magari rialzare la testa dopo una sconfitta pesante e umiliante come quella maturata contro il Cosenza. E’ questo quello che il Catania deve tentare di fare domenica prossima, su un campo dove in tante squadre sono riuscite ad essere corsare. Per l’esattezza sono state otto le formazioni capaci di portare a casa i tre punti, mentre in sole tre circostanze i padroni di casa hanno fatto sentire la loro voce; sei i pareggi.

Un rendimento davvero negativo per la compagine pugliese che ha messo a referto il peggior rendimento casalingo del girone con solamente quindici punti conquistati e la peggior difesa con ben 29 gol subiti. Del resto anche i recenti risultati non lasciano spazio all’interpretazione. Il Monopoli non vince in casa dal lontano 3 dicembre, giorno in cui riuscirono ad avere la meglio sul Taranto. Guarda caso proprio domenica scorsa è arrivata la prima vittoria del 2017 per i neroverdi ancora contro il Taranto, stavolta in trasferta. In mezzo la desolazione con una sola vittoria (in trasferta contro l’Akragas) ed una serie di 15 partite senza vittorie.

Insomma un campo agevole, ma attenzione alla capacità del Catania di far rinascere squadre ormai quasi spacciate. 4-3-3 e grande movimento degli esterni a tagliare il campo, questo sarà quasi certamente il vestito cucito su misura dal tecnico Zanin che ha ripreso il suo posto da due giornate dopo la breve gestione Bucaro. Grande attenzione dicevamo al dinamismo sugli esterni dove Montini ha rappresentato in stagione una delle note più liete (12 reti), nonostante le sue caratteristiche da prima punta. Numeri e curiosità che, in periodi normali, farebbero sorridere i tifosi rossazzurri, ma che invece oggi devono essere presi con le pinze per evitare di vedere copioni già scritti in tanti altri campi della penisola.