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Editoriale: i sogni restano tali, sipario chiuso e testa al futuro…

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Pubblicato: 17:30 - 14 maggio, 2017


Stefano Auteri

Stefano Auteri

RESPONSABILE

Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
In radio mostra una conduzione elegante e professionale.
Stefano Auteri

La speranza era minima, lo sapevamo, però vedendo la gara di Castellammare aumenta inevitabilmente il rammarico. Il Catania visto oggi ha come sempre dovuto fare i conti con gli errori dei singoli, in questo caso Parisi. Delusione per quello che poteva essere, ma non è stato, come del resto in tutto un campionato fatto di potenzialità mai totalmente espresse.

Devastante Parisi. Precisiamo che la stagione deludente del Catania non dipende dal terzino destro rossazzurro, però cosa sarebbe successo oggi undici contro undici? Perché non temporeggiare? Con i se e con i ma non si fa la storia, ma di certo la prestazione di De Rossi è stata decisamente più convincente, riuscendo ad arginare quasi totalmente Lisi. Errori di Parisi, ma errore anche del tecnico Pulvirenti nell’aver scelto lui piuttosto che dare fiducia ad un ragazzo che si era ben disimpegnato nell’ultimo turno.

Un vero peccato vedendo il Catania di oggi, in inferiorità numerica e capace nonostante ciò di combattere su ogni pallone. È’ vero pochi tiri in porta e una fase offensiva poco incisiva, ma difficile fare di più, soprattutto con un Pozzebon e un Mazzarani invisibili e senza un peso importante dalle metà campo in più. Da rivedere anche le decisioni del tecnico, con la scelta di fare a meno di Di Grazia dopo l’espulsione di Parisi e la sostituzione di Pozzebon in favore di Barisic, senza rischiare qualcosa di più in avanti.

Un sogno leggero che va in frantumi e proietta la mente della tifoseria etnea già al prossimo anno. Programmazione e grande oculatezza, con la speranza che le casse della società possano essere totalmente risanate e garantiscano serenità a tutto l’ambiente. Si chiude una stagione insoddisfacente e con picchi di confusione totale, ma fisiologica forse visto il processo di ricostruzione dopo gli ultimi tre anni. Sipario che si chiude e nuova speranza che si accende .