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Finaria, adesso tocca a te…

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Pubblicato: 09:41 - 15 maggio, 2017


Stefano Auteri

Stefano Auteri

RESPONSABILE

Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
In radio mostra una conduzione elegante e professionale.
Stefano Auteri

Chiuso il sipario sul campionato, adesso la società rossazzurra potrà concentrarsi solo ed esclusivamente sulla programmazione in vista della prossima stagione, aspetto condizionato inevitabilmente dalla situazione economica. “Solamente un club sano può vincere”. Queste erano state le parole del Direttore Lo Monaco spese qualche settimana fa in conferenza stampa e che adesso tornano nuovamente di moda. Sempre secondo l’Amministratore delegato rossazzurro, entro la data utile per l’iscrizione al prossimo campionato il Catania avrebbe dovuto spendere circa 2 milioni di euro (sono inclusi i debiti da sanare), una somma che inevitabilmente impone un aiuto ingente proveniente da Finaria.

Tutto, o quasi, dunque dipende dalla liquidità che la proprietà riuscirà a mettere a disposizione da qui in avanti. Sicuramente i regolari pagamenti degli stipendi nel corso della stagione e l’impegno profuso dalla proprietà per risolvere tutte le pendenze sono stati concreti, ma ancora non basta. Ecco perchè si continua a parlare di cessione di un immobile (albergo), si confida in alcune mosse finanziarie effettuate nei viaggi milanesi, si cerca di azie rare il peso di alcune società sulla holding.

Insomma il futuro del Catania passa inevitabilmente da quello di Finaria visto che all’orizzonte non si vedono compratori disposti a farsi avanti, come invece sta succedendo a Parma con i soliti cinesi pronti a prelevare il club. 2 milioni per l’iscrizione, più una somma importante che dovrà essere stanziata per il mercato dato che molti elementi della rosa non verranno riconfermati e, visto il campionato deludente, il cartellino non avrà un valore significativo. Idee, progetti e concretezza. Saranno queste le tre parole chiave per ritrovare serenità economica e di conseguenza mentale per la società, ma anche per tutto l’ambiente: il primo passo reale per ritornare a pensare in grande.