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Tutto da distruggere?

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Pubblicato: 11:00 - 16 maggio, 2017


Stefano Auteri

Stefano Auteri

RESPONSABILE

Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
In radio mostra una conduzione elegante e professionale.
Stefano Auteri

Campionato finito, play off archiviati e mente proiettata già al futuro. D’accordo, ma per pensare al domani prima bisogna capire cosa, o meglio chi, salvare del presente e del recente passato. Sotto il profilo dirigenziale è stato lo stesso direttore Lo Monaco a chiarire cosa succederà: nessuno stravolgimento e tutti al loro posto, nel segno della continuità e della volontà di ripartire da un team che quest’anno ha lavorato intensamente.

Ciò che però interessa maggiormente i tifosi riguarda l’organico della formazione rossazzurra, e la domanda è semplice e diretta: è giusto smantellare o bisogna ripartire da una base creata in questa stagione? Di primo acchito la risposta di una larga fetta della tifoseria sarebbe scontata, “hanno deluso nel girone di ritorno, ripartiamo da zero e tutti a casa”. Sì, ma a che prezzo? Azzerare la rosa vuol dire ricostruire tutto, con le stesse difficoltà ed alibi evidenziati all’inizio della stagione appena trascorsa: assenza di continuità, di amalgama e gruppo da creare ex nuovo.

È’ altrettanto vero, però, che non si può pensare di riproporre in toto il roaster rossazzurro che da gennaio in poi ha raccolto appena cinque vittorie. E allora qualcuno rimarrà, ma qusai certamente non saranno prime scelte. In difesa potrebbero proseguire la loro esperienza in rossazzurro Gil, Marchese e Djordjevic con l’incognita De Rossi, protagonista di un ottimo finale di stagione. In mediana sarà un ‘tutti fuori’, con Bucolo e Biagianti che potrebbero essere riconfermati per il loro impegno ed attaccamento. Il reparto avanzato ripartirà quasi certamente da Di Grazia (salvo offerte irrinunciabili) e Barisic mentre sono già con le valigie in mano Russotto e Tavares. Non sono ancora del tutto chiusi i trolley di Mazzarani e Pozzebon, ma difficilmente li immaginiamo disposti a vivere un anno da seconde scelte.

Insomma chi rimarrà dovrà scalare le gerarchie, scotto inevitabile dopo questa stagione, e che impone una determinazione ferrea nel voler essere utile alla causa. Rimarrà chi avrà veramente voglia di recuperare un anno deludente e chi tiene concretamente a questa maglia. È per questo motivo che il faccia a faccia tra i giocatori ed il Direttore Lo Monaco sarà un passaggio cruciale per capire la base su cui ricostruire nuovamente il Catania.