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Ennio Mastalli: “Catania non è tutto da buttare”

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Pubblicato: 17:21 - 16 maggio, 2017


Ai microfoni di Catanista è intervenuto Ennio Mastalli, ex calciatore rossazzurro che nella stagione 1982/83 contribuì alla conquista della serie A, a seguito degli spareggi disputati allo stadio Olimpico di Roma contro Como e Cremonese.

L’ex beniamino etneo, da sempre affezionato ai colori rossazzurri, senza peli sulla lingua e mai banale esterna la propria fiducia sul futuro del club di via Magenta analizzando dapprima il campo, come solo un buon attaccante sa fare: ” Contro la Juve Stabia il Catania ha dimostrato di avere dei valori, non ha perso la partita, si è dimostrata una squadra compatta che ha saputo tenere il campo – sottolinea Mastalli, che prosegue –  questo è un aspetto da non sottovalutare“.

In merito all’inferiorità numerica Mastalli sottolinea:” L’unica nota stonata è stata l’assenza di conclusioni in porta anche nella prima mezz’ora in cui c’era la parità numerica, ma osservando la partita il Catania non è tutto da buttare, anzi..

Tra i calciatori da cui ripartire l’ex punta etnea ha le idee chiare: ” Pisseri, Bergamelli e Di Grazia sono quei calciatori che fanno la differenza e che la società deve cercare di trattenere, se vuol portare avanti un progetto vincente, mentre il reparto che più di ogni altra cosa è mancato in questa stagione è stato il centrocampo. E senza troppi giri di parole Mastalli ribadisce:” per costruire una squadra all’altezza ci vuole un centrocampo di qualità e, in riferimento a Francesco Lodi ormai da qualche mese alla corte rossazzurra, afferma: “Lodi è un calciatore di assoluta qualità, se entra in campo con la mentalità giusta farà senz’altro la differenza e non sono d’accordo con chi dice che non possa essere adatto a questa categoria, tutto dipende dalla testa e dallo spirito che metti in campo.”

Sul cammino della Juve Stabia, squadra in cui milita il figlio Alessandro, Mastalli chiosa: “mi auguro che la Juve Stabia possa arrivare il più lontano possibile, ma questi playoff sono un’incognita e non è detto che vinca sempre la squadra in assoluto più forte”.