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18 maggio, croce e delizia per il Catania

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Pubblicato: 16:52 - 18 maggio, 2017


Il 18 maggio per i colori rossazzurri è una data che rievoca vecchi ricordi, alcuni carichi di emozione e passione, altri che hanno lasciato l’amaro in bocca e che, ancora oggi, riaffiorano come scheletri nell’armadio.

Spulciando nello scrigno dei ricordi ecco apparire quel Catania – Roma disputatasi il 18 maggio 2008 che, senza pochi affanni, consentì al Catania di proseguire per il secondo anno il suo campionato nella massima serie. La Roma aprì le danze con Mirko Vucinic, ma la doppietta di Ibrahimovic realizzata a Parma spezzò i sogni di gloria dei giallorossi che, ormai sopiti, cedettero l’onore delle armi abbassando la guardia e dando a Martinez la possibilità di pareggiare i conti, ma soprattutto di continuare il sogno serie A.

Il 18 maggio 2011 l’ex presidente rossazzurro Nino Pulvirenti, nonché attuale proprietario della società etnea, si faceva immortalare tra gli scatti dei fotografi per l’inaugurazione di quello che tuttora è considerato uno dei più importanti e meglio attrezzati centri sportivi d’Europa, cioè Torre del Grifo. Il centro polifunzionale è stato una vera croce e delizia per la società etnea che, solo nell’ultimo anno, è riuscita a rimodulare il mutuo con l’Istituto del Credito Sportivo che gravava pesantemente sulle casse di Via Magenta.

Le note dolenti si manifestano però il 18 maggio 2014, data in cui il Catania disputò la sua ultima partita in serie A, in casa contro l’Atalanta. I rossazzurri, già retrocessi, sconfissero i bergamaschi per 2-1 grazie alle reti di Lodi e Bergessio, e il Massimino salutò la massima serie con la speranza di riabbracciarla al più presto, ma ancora ignaro di cosa sarebbe accaduto negli anni seguenti.

Ancora oggi in casa Catania si respira un déjà vu, con figure che tra passato e presente sembrano rincorrersi. L’auspicio e la speranza è che il Catania possa tornare il più presto possibile in auge, e che le risorse patrimoniali in seno alla società siano solo risorse e non incombenze.