Catania, con lo Sporting “Ok”. Il lavoro di Lo Monaco paga

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Pubblicato: 09:56 - 17 giugno, 2017


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.

“Reset”, si riparte da zero: aria diversa, finalmente si può respirare. A poco più di un anno dal ritorno in dirigenza di Pietro Lo Monaco, evidenti sono stati i passi compiuti dal Catania nel percorso di risanamento della situazione economica: l’Ok sul caso Rinaudo-Sporting è il sigillo su una stagione extra-calcistica superata a pieni voti.

Dalle macerie alla realizzazione delle fondamenta per il futuro, passando per i primi mattoni posizionati nel corso dei mesi: gli ultimi dodici, in casa rossazzurra, non sono stati mica semplici, ma il lavoro, come sempre, paga. E l’immagine di quella “scrivania dei debiti” che, mano a mano, si libera da fascicoli e fogli di un certo peso permette ai vertici del club di progettare una risalita che, questa volta, non prevederà solamente i conti. In attesa dell’ufficialità, il Catania sembra aver raggiunto l’accordo con lo Sporting Lisbona per i 1,4 milioni di euro da versare per il “caso Rinaudo”, con una dilazione di pagamento in rate: nonostante gli intoppi delle ultime settimane, quindi, dell’argentino e delle relative questioni non se ne sentirà più parlare se non trasversalmente. Riprendiamo l’incipit del pezzo: “Reset”. Adesso si può ripartire da “zero”: come i punti che, dopo diversi anni, avrà la formazione etnea all’inizio della prima giornata del prossimo campionato. Aria fresca, pulita.

Sullo sfondo di quest’ultimo anno, chiaramente, figurano anche gli altri contenziosi lasciati in eredità dalla gestione Cosentino: tutti risolti, fortunatamente. Anche per l’iscrizione non ci saranno problemi. Ma sentir parlare l’ad Lo Monaco c’è ancora tanta strada da fare: “Il Lega Pro si va sotto”, ripete sempre. E ha ragione: ma con un club sano si possono fare grandi cose. E quanto fatto finora è la dimostrazione che il lavoro paga.