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“Zero” penalità e “zero” guai: è l’estate da “zero” stress del Catania

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Pubblicato: 12:57 - 21 giugno, 2017


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.

Ma quant’è bella l’estate? Attesa per mesi per avere anche solo la minima opportunità di staccare la spina e rilassarsi, e pensare ai progetti futuri: abbandonare l’opprimente e ossessiva routine quotidiana e guardare oltre la siepe, simbolo di limiti e vincoli. Dopo due stagioni, finalmente, per il Catania sarà un periodo estivo da “zero stress”, o quasi, in vista del prossimo campionato.

“Scusa tanto, scrivania dei debiti, ma è arrivato il momento di salutarci”: quanto avranno atteso queste parole i dirigenti rossazzurri? Se ve lo steste chiedendo, basta riascoltare le parole del direttore sportivo etneo, Christian Argurio, intervenuto nella giornata di ieri durante la nostra trasmissione radiofonica “Catanista il Talk”: “Della situazione economica bisognerebbe parlare con l’amministratore delegato Pietro Lo Monaco, che ha lavorato molto bene, ma è sicuramente più tranquilla, si respira un’aria diversa, nuova. Partire senza penalità, poi, è molto importante”, ha affermato, con un tono che porta in dote oltre che qualche certezza, anche un po’ di serenità. Perché sì: iniziare dopo tempo un campionato senza penalizzazione non ha solo risvolti sul campo, quanto nella mentalità. Offre anche uno spunto importante: questo è un club sano e da qui si può ripartire. “Resettare”, appunto. Almeno dal prossimo step: la questione iscrizione, che verrà risolta a breve. Poi ci sarà da chiudere definitivamente il caso Rinaudo: nel frattempo, però, il Catania è iperattivo.

Lo dimostra il mercato: è vero che sia Lodi che Caccetta erano svincolati, e che i profili vicini alla formazione rossazzurra, vedi Alcibiade, non fanno eccezione, ma aver la possibilità di stipulare dei contratti pluriennali significa potersi muovere senza i limiti che c’erano qualche mese fa. E quindi ulteriori passi avanti. “Il lavoro paga”, lo dicevamo e lo ripetiamo: potrebbe essere l’estate da “zero” preoccupazioni prima dello “zero” in classifica ad inizio campionato. Chissà, la prima vera stagione per la risalita.