Serie C a 57 squadre? Lo spettro incombe, in attesa del Consiglio Federale

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Pubblicato: 17:45 - 1 agosto, 2017


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.

Di certo a qualcuno piace (e parecchio) complicarsi la vita: ma non era meglio tornare al vecchio sistema dopo aver constatato le lacune di quello nuovo? Evidentemente no: così, nonostante lo statuto della FIGC vieti espressamente una Serie C inferiore a 60 squadre, la strada tracciata assume sempre più i caratteri di una competizione a 57 partecipanti.

Perché? Riassumiamo, in breve, quanto successo negli ultimi giorni: procediamo per gradi. Come sapete, Messina, Mantova e Como non sono riuscite ad iscriversi al prossimo campionato. E fin qui, nulla di “nuovo”. In questo momento, i tre Gironi sono così strutturati: 19 squadre per il raggruppamento A, 18 per il B e 18 per il C, per un totale di 55 club e 5 ancora da definire. E qui dovrebbero entrare in gioco i ripescaggi: i termini per la presentazione della domanda di riammissione sono scaduti lo scorso 29 luglio, e sapete quante richieste sono state regolarmente effettuate? Solo due, ovvero quelle di Rende e Triestina, che hanno rispettato i requisiti di fideiussione e investimento a fondo perduto di 300 mila euro. Chi non se l’è proprio sentita, invece, è stato il Varese, che ha rinunciato prima della scadenza, mentre diverso è il discorso per alcune domande da analizzare.

Per intenderci, quelle di Vibonese, Lumezzane e Rieti: i calabresi negli scorsi giorni hanno fatto ricorso al Tribunale Federale Nazionale contro il Messina che, a detta del club del presidente Caffo, non avrebbe potuto partecipare allo scorso campionato. Nulla da fare, però: ricorso respinto (i giallorossi sono già stati puniti per la fideiussione sostitutiva) e Vibonese che si appellerà al Tar del Lazio. Le altre due, invece, tenteranno fino all’ultimo la riammissione per meriti sportivi (la Lumezzane) e la dilazione di pagamento dell’investimento a fondo perduto (il Rieti). Intanto, il 4 agosto si terrà il Consiglio Federale, con un punto tra tutti all’ordine del giorno: la possibilità di far disputare una Serie C a 57 squadre, 19 per Girone. Se così fosse si aprirebbe un altro capitolo della “storia infinita” dei regolamenti di questa categoria, in attesa di una riforma o di un sistema che metta definitivamente le cose al proprio posto.