Tra 3-5-2 e 4-3-1-2: Ripa e Curiale, i “Blues Brothers” del Catania di Lucarelli

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Pubblicato: 17:49 - 11 agosto, 2017


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.

“Tu hai visto la luce?”, “Lui ha visto la luce!”, e via a ballare. La scena è delle più note, la pellicola pure: immaginate un Pietro Lo Monaco alla James Brown in abiti da reverendo e il gioco è fatto. Una platea in festa e loro, completo, cappello e occhiali neri, a ballare e fare acrobazie: eccoli i “Blues Brothers” del Catania, Davis Curiale e Francesco Ripa, coppia d’attacco da plasmare e da “formare”, agli ordini di mister Cristiano Lucarelli. Come “la banda” del film, lì “in missione per conto di Dio”, qui “per conto di una piazza pronta ad essere stupita”. Capita, quindi, che in un giorno d’agosto, tra il caldo afoso e il rumore del ventilatore, di ricevere la notizia dell’arrivo dell’ex Juve Stabia: colpo a sorpresa “alla vecchio Catania”, come ha già detto l’amministratore delegato etneo ai nostri microfoni. Ma sapete che con una notizia del genere il caldo non è poi così insopportabile? Dopo tutto, c’era grande attesa per conoscere il nome della punta “principe” a chiusura del mercato in entrata: insomma, proprio un trasferimento da gustare tra un gelato e un caffè freddo, immaginando soluzioni tattiche e scenari a breve termine.

Mister Lucarelli si sfrega le mani: il campo sarà giudice supremo, ma Lo Monaco e Argurio hanno fatto di tutto per consegnare all’ex bomber una batteria d’attaccanti non solo da “Top Club di categoria”, ma anche e soprattutto completa in tutti i suoi elementi. Da Anastasi a Russotto, passando per Di Grazia e i Blues Brothers: la Banda è sul palco. I frontman del gruppo sono lì: uno più mobile, ma robusto (nel senso buono), che ha già fatto sorridere nel precampionato. L’altro tutto da scoprire: barba lunga, fiuto del gol e tanto da dimostrare, a maggior ragione dopo essere stato ad un passo dalla maglia del Catania poche settimane fa. Nel 3-5-2 come nel 4-3-1-2, una coppia che fa ben sperare, almeno per ciò che riguarda le caratteristiche: lo abbiamo detto e lo avete visto, Curiale è uno che non si fa pregare due volte se gli si chiede di creare scompiglio svariando da una parte all’altra del fronte d’attacco. Per Ripa il discorso è diverso: lui è più statico, un rapace. L’uomo giusto che stia in area di rigore per la zampata decisiva, mentre il “socio” gli crea lo spazio per agire. Di certo due caratteri forti: e lì dovrà essere bravo un leader come Lucarelli a farli infuocare a vicenda, creando un mix esplosivo da “costanza e potenza di fuoco”.

Di certo si scambieranno cenni d’intesa: tra attaccanti si fa così. Anche una sfida tra loro, perché no, o della sana competizione: un concerto lungo una stagione, “Everybody needs somebody to love” cantato questa volta in completo, cappello e occhiali rossazzurri. Ripa e Curiale, non più solo “Blues”, ma (giocando tra musica e colori) “Red and Blues Brothers” al servizio del Catania.