960x135catanistafbENJOYstarREMAXHONDAmazdatwit

Catania, Ripa si presenta: “Il punto più alto della mia carriera. Sulla condizione fisica…”

By
Pubblicato: 15:47 - 12 agosto, 2017


Antonio Torrisi

EDITORE

Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.

“Dobbiamo essere un gruppo”, non si è tirato indietro, anzi, ha dimostrato di avere le idee chiare: nella giornata odierna, Francesco Ripa, nuovo attaccante del Catania, si è presentato alla stampa a Torre del Grifo.

LA SCELTA – “Scegliere Catania penso sia facile. Non l’ho scelta prima per problemi miei familiari, ma non c’è alcun motivo per non venire qui, vista la storia che ha questo club. Sappiamo tutti che piazza è: molto esigente, ma giustamente, perché non c’entra niente con questa categoria. E’ il punto più alto della mia carriera. Prometto di sudare sempre la maglia.”

TRA CAMPO E GRUPPO – “Fisicamente non è semplice allenarsi da solo o con gli altri svincolati: sto un po’ dietro rispetto al resto del gruppo e mi ci vorrà un po’ per ritrovare la forma perfetta. Lavoro tutti i giorni per essere pronto presto, ma sarei un pazzo per dire che tra dieci giorni sarà al 100%. Se ho parlato con il mister? Lo conoscevo, ho parlato con lui prima di venire qui: il modulo? Sarà lui a decidere, così come possibili miei compagni di reparto. Siamo un gruppo, non importa chi gioca. Se conoscevo qualcuno? Pisseri perché abbiamo giocato insieme alla Juve Stabia, gli altri li ho affrontati quasi tutti.”

RIPA A RAGGI X E PROSSIMI IMPEGNI – “Che tipo di attaccante sono? Secondo me l’attaccante deve fare gol: mi piace venire incontro, prendere botte e stare in area di rigore. Le prime tre giornate? Alla terza già c’è una partita dura, ma dobbiamo pensare anche alle prime due perché sono queste che poi ti fanno vincere il campionato. Se il mister mi dovesse chiedere di scendere in campo domani non mi tirerei indietro, ma devo star bene.”