AIC-Lega Pro, è guerra totale. Gravina: “Con sciopero partite perse a tavolino”

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Pubblicato: 15:06 - 22 agosto, 2017


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.

E’ guerra totale tra i vertici dell’AIC e quelli della Lega Pro, a pochi giorni dall’inizio del prossimo campionato: dopo le parole dure del presidente dell’Assocalciatori, Damiano Tommasi, e lo stato di agitazione confermato nella giornata di ieri (che preannuncia uno sciopero per la prima giornata di Serie C), il massimo rappresentante della Lega Professionisti, Gabriele Gravina, ha rilasciato dichiarazioni forti ai microfoni di Padovasport.tv:

SCONTRO – “Chiediamo solamente equilibrio, sostenibilità e rispetto delle regole. Non siamo deboli, anzi, al contrario stiamo dimostrando una grande forza sotto il profilo delle proposte e dell’innovazione, basti pensare alle cinque sostituzioni che verranno testate nel nostro campionato. La Premier League si è messa in contatto con noi per studiare il nostro sistema di rating. E poi non è che nelle categorie superiori stiano meglio, sia Serie A che Serie B sono senza governance. Penso che Tommasi non capisca che molti cambiamenti, anche relativi alle fideiussioni, sono partiti proprio dal sottoscritto: sono una persona riservata e discreta, che vuole lavorare per innovare il sistema. La Lega Pro ha proposto la modifica delle garanzie fideiussorie, la stessa ha modificato le norme che permettono di sanzionare il mancato pagamento dei contributi ad anno in corso, e ancora ha introdotto i tre punti di penalizzazione per mancato pagamento degli stipendi e il codice di autoregolamentazione con controllo mensile sugli stipendi pagati. Abbiamo anche investito sui giocatori tramite la FederFormazione per avviare i calciatori nel post attività: non capisco proprio cosa voglia ancora ottenere Tommasi!”, afferma Gravina.

NUMERO OVER – “Il numero degli Over? E’ da due anni che diciamo che sarebbero passati a 14. Dov’è stato Tommasi in questo periodo? Nessuno dice però che abbiamo anche aperto le liste, che prima erano bloccate a 24 tesserati. Ora, tenendo il limite di 14 over, una squadra può avere anche 30 tesserati in totale. Spostare il limite a 15? Non verrà spostato, su questo sono irremovibile. Oltretutto che credibilità avremmo a cambiare le regole in corso? Ci sono società che si sono già organizzate per il limite di 14: mi auguro che prevalga il buon senso. Tommasi non può fare la voce grossa con noi, non può mettere a repentaglio la credibilità della mia Lega, costruita in questi anni. E non può offendere la dignità dei miei presidenti di società. Ho dovuto già rinviare Olbia-Pisa per oggettivi problemi di natura organizzativa, non posso certo far perdere soldi ai club. Se deciderà di scioperare si andrà al massacro, con tante gare perse a tavolino”.