Editoriale: la stoffa c’è, il cinismo un po’ meno…

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Pubblicato: 20:34 - 26 agosto, 2017


Stefano Auteri

Stefano Auteri

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Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
In radio mostra una conduzione elegante e professionale.
Stefano Auteri

Un pareggio amaro quello rimediato dal Catania in casa contro il Racing Fondi, ma sicuramente non deprimente, anzi… L’esordio in campionato doveva dare alcune risposte dopo la lunga attesa estiva, e ciò che si è visto sul rettangolo verde ha lasciato impressionati positivamente i palati fini del Massimino che hanno ammirato una squadra messa bene in campo, con le idee chiare, ma poco cinica. Il pragmatico Lucarelli ha svelato le sue armi: verticalizzazione e piede sull’acceleratore (finchè c’è benzina), prova ne è stata la scelta di puntare su brevilinei, sicuramente più pronti fisicamente rispetto ai compagni più strutturati.

Tatticamente – Piegato e posato nel cassetto il 4-3-1-2 visto contro la Sicula Leonzio, Lucarelli ha deciso di tornare al modulo provato durante tutta l’estate: il 3-5-2 con una spiccata proiezione offensiva. Il tridente di centrocampo, composto da Lodi, Silva e Di Grazia ha permesso al Catania di sfruttare gli inserimenti delle mezzali, brave ad aggredire la profondità sia centralmente che sugli esterni, ma altrettanto attente ad alzare a turno la propria posizione sul play maker avversario in fase di non possesso. Altra nota importante è stata rappresenta dai tagli delle due punte, soprattutto Russotto, sempre disposto a sacrificare le proprie energie per aprire gli spazi ai compagni.

Una squadra quadrata dunque, ma che ha dovuto fare i conti con il calendario e con un po’ troppo appannamento sotto porta . Detto ciò ad impressionare è stata la facilità con cui i rossazzurri sono arrivati con costanza dalle parti del portiere avversario, ed è questo, in ottica futura l’aspetto più confortante. Sette nitide occasioni da rete frutto di due principi semplici: velocità e verticalizzazione, sono tante ma se non vengono concretizzate si strozzano in gola. La stoffa c’è, la fame anche ed è forse meglio (e fisiologico) perdere qualche punto per strada all’inizio piuttosto che tra qualche mese. Fiducia e aspettative dunque le parole chiavi proiettando il pensiero già alla Casertana.