Editoriale: Catania straRIPAnte, ma Lucarelli si veste da pompiere…

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Pubblicato: 23:00 - 29 agosto, 2017


Stefano Auteri

Stefano Auteri

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Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
In radio mostra una conduzione elegante e professionale.
Stefano Auteri

Da oggi se sul vocabolario cercherete la definizione di “Determinante” troverete una sola parola: Ripa. A memoria d’uomo, ma anche di elefante, raramente si è visto un giocatore capace di siglare una doppietta in appena trenta minuti per poi lasciare il campo a causa di un infortunio. Quasi a voler dire: “scusate il disturbo, solo il tempo di fare vedere di cosa sono capace e poi mi risiedo che non si sa mai…“. Applausi e grande entusiasmo del pubblico, estasiato soprattutto dal secondo gol del centravanti, bravissimo ad incornare alla perfezione un cross proveniente dalla trequarti.

Tessere le lodi solo di Ripa, però, sarebbe troppo limitante. Lucarelli voleva essere coerente e per questo aveva deciso di utilizzare gli “altri titolari” che non erano scesi in campo dal primo minuto in campionato. Beh la coerenza è stata ripagata con gli interessi. L’impegno di Caccetta, la corsa di Biagianti, la grinta di Bucolo, ma non solo… Chi è sceso in campo ha dimostrato la voglia di impressionare il mister frutto della sana competizione, ma senza strafare e seguendo alla lettera i dettami provenienti dalla panchina.

In Coppa, come in campionato, il diktat è stato sempre lo stesso: velocità e verticalizzazione. E poco è importato se in cabina di regia al posto di Lodi ci fosse Bucolo (abilità tecnica palesemente diversa), la manovra è apparsa sempre fluida e propositiva per merito soprattutto del movimento senza palla delle mezzali e del lavoro di raccordo del trequartista. Il Catania ad oggi sembra essere una squadra con idee chiare ed un’ossatura forte, e poco importa se in campo c’è Silva o Caccetta, Di Grazia o Russotto. Soddisfazione, ma anche grande razionalità, espressa soprattutto da Lucarelli che dopo il 6-0 ha agito da pompiere, smorzando gli entusiasmi e alzando l’attenzione in vista della trasferta di Caserta.