Mercato Catania, il punto: una campagna acquisti da “Oscar” per puntare al vertice

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Pubblicato: 23:52 - 31 agosto, 2017


Si è da poco concluso il mercato del Catania, la cui ultima operazione è stata la cessione di Anastasi al Catanzaro. Una sessione estiva di mercato particolarmente intensa per il duo Lo Monaco – Argurio, che ha fatto registrare 18 nomi in entrata (tra rientri dai prestiti e ingaggi) e 16 in uscita, concretizzando una vera e propria rivoluzione a livello tecnico-tattico, a cominciare dalla scelta di Cristiano Lucarelli come allenatore.

Tra i volti nuovi in casa Catania spiccano certamente i nomi di Francesco Lodi, dell’ex centravanti della Juve Stabia Francesco Ripa e del miglior difensore della scorsa stagione Ramzi Aya. In più, la società ha messo a segno un triplo colpo dal Cosenza targato Caccetta – Tedeschi – Blondett (quest’ultimo dopo una parentesi lampo a Livorno) e, in ultima istanza, il ritorno di Fornito dopo la positiva esperienza dello scorso campionato. Neo rossazzurri poi anche l’ex punta del Trapani Davis Curiale, già apparentemente imprescindibile negli schemi di Lucarelli, e l’ex esterno destro del Pordenone Daniel Semenzato. Tra i nuovi poi anche Bogdan, Esposito, Fabiani e il giovane di proprietà dell’Inter Jose “Ze Turbo” Correia, già a segno all’esordio in Coppa contro l’Akragas. Si registrano, infine, i rientri dei vari Lovric, Silva (che potrebbe però finire fuori lista), Rossetti e Calil.

Grandi operazioni anche in uscita, con le cessioni in extremis di Demiro Pozzebon alla Triestina e di Valerio Anastasi al Catanzaro. Svincolati, in momenti diversi dell’estate, i vari Di Cecco, De Rossi, Drausio, Piermarteri, Mbodj e Parisi, a cui si aggiungono i due rientri dai prestiti di Baldanzeddu e Tavares, rispettivamente al Venezia e al Catanzaro. Tra le cessioni troviamo poi i nomi, in primis, di Bergamelli alla Pro Vercelli e di Barisic alla Fidelis Andria, accompagnati infine da Santoro, Biancola e Noce, accasatisi rispettivamente a Troina, a Potenza e a Chieri.

Tante possibili variabili tattiche dunque per Cristiano Lucarelli, che potrà scegliere innanzitutto tra difesa a 3 o a 4, senza perdere qualità o equilibrio, con la possibilità di schierare due o più tipologie di coppie d’attacco, grazie alla ampia varietà di scelta in avanti.