Lo Monaco: “Non ho litigato con Lucarelli. Contro il Lecce non è ultima spiaggia…”

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Pubblicato: 17:39 - 5 settembre, 2017


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.

Ecco la seconda parte della conferenza stampa dell’ad del Catania Pietro Lo Monaco, tra Casertana e prossimo impegno contro il Lecce:

SULLA GARA DI CASERTA – “Siamo abbastanza amareggiati di questo inizio, pensavamo a qualcosa di diverso: abbiamo lasciato due punti con il Fondi, e abbiamo perso tre punti a Caserta. Eravamo talmente amareggiati che non abbiamo neanche protestato per il rigore su Russotto: vediamo la sconfitta come ipotesi di fallimento: invece il campionato è lungo. A detta di tutti abbiamo un organico forte, che non vuol dire che faremo una passeggiata: basta andare a vedere i risultati di Foggia, Benevento e Salernitana, con una sfilza di 0-0. Se riusciamo a creare un ambiente globale che rema verso la direzione possiamo trovarci in alto, sempre comunque sul filo di lana. Siamo partiti male, senza alcun tipo di smentita: dobbiamo cercare di adeguarci, è la Serie C, ed è un altro mondo rispetto alla Serie B. Ma non possiamo già adesso pensare che quella con il Lecce sarà una gara da ultima spiaggia: la partita di sabato sarà un buon banco di prova che può raddrizzare l’inizio di stagione. Se ci sarà una rivoluzione? Mi sembrerebbe avventato parare di rivoluzione: passa una settimana e qualche giocatore entrerà maggiormente in condizione. Siamo partiti con un modulo e proseguiamo su questa linea. Affronteremo la squadra che si è chiaramente rinforzata per vincere e vedremo che risposte avremo.”

QUI CATANIA – “Raffreddamento della tifoseria? Io maledico me stesso quando ho detto che se avessimo vinto con il Fondi e avessimo pure fatto risultato con la Casertana, avremmo avuto quindicimila tifosi al Massimino. Però non bisogna attaccarsi a questo: nonostante tutto abbiamo superato la quota dello scorso anno. Il risultato ci serve per due motivi: per l’autostima dei giocatori e per l’autostima della gente che ci segue. Abbiamo il dovere di aspettare Caccetta e Semenzato perché sono integri e sono molto forti, stiamo pagando questo, il ritardo di condizione di alcuni, comprese le due punte, Curiale e Ripa. Lodi? Contro la Casertana non ha fatto una delle migliori partite: ci aspettiamo di più da lui perché anche lui sa che può dare di più. Che Di Grazia abbia giocato poco bene in un ruolo nuovo per lui ci può stare. L’assenza di Biagianti? In questa prima parte di stagione l’allenatore ha fatto le sue scelte: Marco è sempre il capitano e sono sicuro che lui darà il suo apporto, ma è anche vero che in campo abbiamo una rosa di un certo spessore. Russotto? Mi ha convinto il fatto che abbia voluto il Catania, con una volontà forte di restare qua. E quest’inizio di campionato ha confermato tutto. Zé Turbo? E’ un progetto particolare, che ha determinate doti tecniche e fisiche: e ci sono determinati discorsi che si apriranno con il salto di categoria. Se ho litigato con Lucarelli? Assolutamente no.”

CURIOSITA’ SU FORNITO – “Sapeste cosa ha fatto Fornito per tutta l’estate e le telefonate: erano uno spot per il Catania. Quando gli ho detto di tornare avrebbe lasciato le scarpe al campo d’allenamento per fare presto.”