Lecce con i cerotti, ma con il coltello tra i denti. Rizzo: “Diamo continuità”

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Pubblicato: 15:28 - 8 settembre, 2017


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.

Tutto pronto in casa Lecce per la gara di domani sera contro il Catania al Massimino: ieri la partenza, oggi rifinitura in Calabria e poi autobus in direzione Sicilia. Salentini, come già detto, con tante defezioni, tra cui Di Piazza (che sarà multato per violazione del regolamento interno al club giallorosso) e Costa Ferreira, ma i rossazzurri non devono illudersi: davanti avranno una squadra con il coltello tra i denti, come ha ammesso il suo allenatore, Roberto Rizzo.

“Lavorare reduci da una vittoria aiuta sempre. Ripartiamo dalla prestazione offerta contro il Trapani, di carattere, attenzione e determinazione. Questa mattina abbiamo svolto la preparazione in Calabria, Pacilli e Marino si sono allenati regolarmente e sono a disposizione. Di Piazza e Costa Ferreira? Sono assenze importanti, ma ho un gruppo di qualità che riesce a sopperire alle mancanze. Peccato per Di Piazza, che è in un momento in cui segnava sempre, ma chi lo sostituirà farà bene. Le insidie della gara di domani? La rabbia del Catania per un inizio così e così, ma troveremo un avversario che ci creerà problemi. Hanno una rosa costruita per vincere, una linea difensiva forte fisicamente, un giocatore in mezzo come Lodi che sa dettare benissimo i tempi di gioco e davanti tantissime possibilità. Noi dobbiamo dare continuità ai risultati. L’assenza dei tifosi? Ci mancheranno, il loro calore è ampiamente riconosciuto: è un peccato perché giocheremo in un ambiente già caldo di per sé.”