Pulvirenti: “Cosentino scelta scellerata. Spero un domani di essere nuovamente il presidente, e se oggi fossi un tifoso…”

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Pubblicato: 13:48 - 13 settembre, 2017


Stefano Auteri

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Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
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La seconda parte della conferenza stampa di Nino Pulvirenti incentrata su Pablo Cosentino e sul rapporto con i tifosi:

“il passato? Cosentino è entrato nel Catania nell’anno in cui c’era Gasparin. Volevo continuare con Gasparin per la gestione amministrativa, ma affidando il mercato a Cosentino. Gasparin non accettò questa proposta e le strade si separarono. Questo è stato il più grande errore che ho commesso. Tutti i giorni ho pensato a questa scelta scellerata: nominare una persona totalmente inesperta a fare sia l’amministratore delegato che la gestione della società. L’errore ovviamente è il mio, ho sbagliato. Ho fatto tutto il contrario di quello in cui ho sempre creduto, affidarmi a persone specializzate in tutti i ruoli delle mie aziende”

“Non mi sono mai sentito intoccabile, sono sempre rimasto abbastanza umile. Io ho cercato due anni fa di vendere il Catania, ma non è arrivata la presso a giusta. Dopo i ‘treni del gol’ sono successe tante cose, ero a casa ma non potevo intervenire come forse avrei dovuto. Un giorno mi sono reso conto che le cose non andavano bene, non potevamo continuare così. L’avvocato mi disse che aveva incontrato l’avvocato del direttore e che c’era la possibilità di incontrare Pietro Lo Monaco. Era come se il tempo si fosse fermato e poi è ripartito, abbiamo parlato cinque minuti del passato e poi abbiamo subito pensato al futuro. Dopo lo scandalo, l’unico fra dirigenti e presidenti che mi ha chiamato è stato Ghirardi, l’ex Parma”

Se fossi un tifoso guarderei con curiosità a questa situazione, dando un pizzico di fiducia per quello che è stato fatto in passato. Un errore può capitare a tutti, ha coinvolto tante persone e mi dispiace. Andare allo stadio? Provo disagio perchè so che ho fatto male a tante persone. Spero un giorno, se le condizioni giuridiche me lo consentiranno e se sarò ancora proprietario, di tornare ad essere il presidente del Catania”

“Il sogno dello stadio per adesso non c’è più perchè sono scaduti i diritti su quel terreno. Per ritornare allo stadio devo sentirmi sereno con la mia coscienza”