Murgolo a Catanista: “Campionato insidioso. Sulla formazione dell’Andria…”

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Pubblicato: 14:10 - 22 settembre, 2017


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.

Intervenuto nel corso della puntata odierna di Catanista il talk, il telecronista Sportube, Vincenzo Murgolo, ha presentato il prossimo avversario del Catania, l’Andria.

“Loseto? E’ un allenatore che ha valorizzato molto i giovani in questi anni, tre stagioni fa a Gravina ha conquistato diversi trofei. Nel settore giovanili dell’Andria ha ottenuto buoni risultati: ha fatto la sua gavetta, è nipote d’arte di Loseto ex difensore del Bari. E’ un allenatore che è partito dal basso e oggi si trova alla sua prima esperienza nel calcio che conta. Qual è l’obiettivo di questa squadra? Migliorare il dodicesimo posto deludente dello scorso anno, quindi agganciare la zona Playoff, obiettivo della passata stagione: l’organico per farlo c’è, al netto di errori fatti nelle prime uscite. Poi il campo dirà quali sono i valori. Questo campionato? Lo scorso anno c’era una corazzata come il Foggia, adesso il Catania, insieme a Trapani e Lecce, ha il ruolo di favorita, ma la Serie C ha dimostrato che ci sono delle difficoltà che si presentano nel corso dei mesi. E’ insidioso anche perché ci sono delle matricole terribili e delle sorprese, come Monopoli e Catanzaro: è un campionato in cui si possono perdere punti con avversari imprevedibili. La formazione? Le scelte dell’Andria saranno obbligate: da un lato Loseto vorrà non alterare gli equilibri, dall’altro ci sono delle assenze importanti come Colella e Quinto, e l’assenza di quest’ultimo ha influito tanto sui risultati. Si va verso il 4-3-3 con l’innesto di Esposito e Piccinni a centrocampo.”