Pisseri e la fase difensiva, un muro rossazzurro che regge da oltre 280 minuti

By
Pubblicato: 16:40 - 25 settembre, 2017


E’ in corso il minuto 78 della gara tra Casertana e Catania, seconda giornata del campionato di serie C e De Rose, sfruttando una dormita della difesa etnea, batte Pisseri in uscita siglando la rete dei tre punti per i campani, condannando il Catania alla prima sconfitta in campionato con un solo punto dopo due incontri disputati. Dal gol di De Rose, invece, è iniziato un periodo d’oro per i rossazzurri, culminato da tre vittorie in altrettante gare con 7 gol segnati (di cui 3 al Lecce) e, soprattutto, nessuno subito.

Ad oggi, infatti, sono 282 i minuti – recuperi esclusi – di imbattibilità per Matteo Pisseri, autore di diversi interventi a salvare il risultato sia contro i pugliesi che nella trasferta di Brindisi col Francavilla, a conferma del grande valore tecnico dell’estremo difensore rossazzurro. Sarebbe però riduttivo e, oggettivamente, scorretto dare tutti i meriti al giovane portiere classe 1991, nonostante le ottime doti atletiche e fisiche di cui dispone, considerata la crescita esponenziale dell’intero pacchetto arretrato.

Aya, Tedeschi e Bogdan, in attesa di Blondett, sembrano infatti aver trovato un’intesa di reparto davvero interessante, un’amalgama di esperienza e voglia di emergere che ha fatto del Catania, fino ad ora, la seconda miglior difesa del torneo, dietro soltanto al sorprendente Monopoli. Ottimo, in questo senso, il lavoro di Cristiano Lucarelli, che ha trovato nel 3-5-2 il vestito più adatto alla sua squadra, trasmettendo ai giocatori l’importanza di difendere insieme e di attaccare insieme, da “squadra” appunto, dote che è sempre sembrata mancare nelle stagioni precedenti.

Compito non facile per l’ex centravanti di Livorno e Napoli perchè, analizzando i freddi numeri, per un tecnico non è mai facile far immagazzinare le proprie idee ai giocatori quando, tra gli undici titolari, sette non hanno mai praticamente giocato insieme. Chiaramente, parlando di fase difensiva nel suo insieme, va anche considerato l’enorme contributo a livello tattico e in interdizione offerto dal due di centrocampo Biagianti – Caccetta,  oltre al lavoro di corsa di Marchese sull’out mancino e del duo Esposito – Semenzato sul lato opposto, abili nel rientrare e nel dare una mano al reparto arretrato in fase di non-possesso trasformando di fatto la difesa del Catania da “tre” a “cinque”. In questo senso va sottolineato il grande impatto dei tre nuovi Aya, Tedeschi e Bogdan coadiuvati, ovviamente, dalla presenza di un ottimo Matteo Pisseri tra i pali.

Senza dimenticare né Blondett né, eventualmente, Lovric, entrambi in attesa dell’occasione giusta per convincere Cristiano Lucarelli a rivedere le proprie gerarchie. Superfluo infine citare tra i papabili centrali proprio Giovanni Marchese, che sulla corsia mancina nel centrocampo a 5 si sta rivelando uno dei migliori “acquisti” della campagna estiva del Catania.

Una crescita costante, un muro a tinte rossazzurre, in attesa delle prossime gare che potranno dare ancora maggiore consapevolezza a un reparto che mai come quest’anno sembra poter davvero fare la differenza, in casa e fuori.