Spider-Mazza tra Venom e sensi di ragno: un doppio turno da supereroe

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Pubblicato: 19:33 - 28 settembre, 2017


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.

Maschera e sensi di ragno: “superpoteri” da non sottovalutare. “Sto bene, il mister lo sa, ne abbiamo parlato tante volte, ma capisco anche che questo è un gruppo importante”: ha le idee chiare Andy, Andrea Mazzarani, che non si arrende e non vuole farlo. E lancia una ragnatela: o la spara? Uguale: tra un grattacielo e l’altro, è giunta l’ora di Spider-Mazza.

Un po’ Spider-Man, un po’ Mazzarani: con tanta rabbia dentro e parecchia voglia di dimostrare. Cosa? Di essere maturato rispetto alla scorsa stagione: di poter prendere per mano il centrocampo del Catania e garantirgli ulteriore estro e qualità in fase di costruzione. Che poi è il suo destino: un po’ rosso, un po’ azzurro. I colori di Peter Parker e del ragno che lo ha morso: “radioattivo”, come Hulk. Anzi: “Di Grulk”, Andrea Di Grazia, suo compagno di stanza nel ritiro di Torre del Grifo insieme ad un altro supereroe, Saro “Batbucolo”. Agilità, forza e furbizia: Spider-Mazza vuole ancora sorprendere e mettere nuovamente in pratica ciò che ha fatto vedere al suo arrivo nel capoluogo etneo. Battendo Venom, magari: il “simbionte” arcinemico dell’uomo ragno, che si impossessa del carattere di Peter e lo rende malvagio.

E mettendo i sensi di ragno al servizio della squadra: contro l’Andria Vanigli gli lancia un’occhiata mentre mister Lucarelli, dal box più alto, lo visiona con sguardo attento. La storia la conoscete già: Peter è un giovane freelance per il Daily Bugle, inviato dal direttore Jameson a fotografare… Spiderman, in azione contro i supercriminali. Toglie gli occhiali e via: lo ha fatto anche Andrea, sabato sera. Sveste la pettorina, mette su maschera e vestito, e cambia la partita. Lancia una ragnatela, dicevamo: una promessa decisa, “ho accettato di rimanere comunque in panchina: mi sto allenando sempre al massimo, arriverà il mio momento”, senza dimenticare l’importanza di un gruppo che lo stesso Lucarelli è riuscito a far sentire un tutt’uno con la maglia. Adesso il doppio turno, prima il Cosenza e poi il Monopoli: due occasioni per dimostrare ancora una volta di essere uno dei supereroi del Catania. Lui è pronto: eccolo, è giunto il momento di “the amazing Spider-Mazza”.