Cosenza: Braglia e la scossa mentale

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Pubblicato: 09:35 - 29 settembre, 2017


Stefano Auteri

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Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
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Il Catania scalda i motori in vista del match di sabato sera contro il Cosenza, un avversario in piena crisi deciso a invertire la rotta dopo le ultime prestazioni deludenti. La prima scossa è arrivata dalla dirigenza che ha deciso di cambiare la guida tecnica dando il benservito a Fontana e affidandosi a Piero Braglia, tecnico esperto e già vittorioso in terza serie con Catanzaro, Pisa e Juve Stabia. Una scelta ben ponderata anche se l’ex tecnico dell’Alessandria non ha avuto di certo molto tempo per preparare la partita.

Ecco perché, con ogni probabilità, assisteremo ancora ad un Cosenza in versione 4-3-3 con poche novità rispetto alla gestione precedente. Una squadra votata al gioco sugli esterni, soprattutto sulla corsia di destra con Caccavallo e le sovrapposizioni di Idda per servire palloni invitanti al centravanti Mendicino. Idee chiare, ma qualcosa si è inceppato e la squadra si è ritrovata al penultimo posto in classifica con appena due punti conquistati e ben dieci reti subite (la peggior difesa del campionato).

Un’incognita per gli etnei è rappresentata dall’impatto che avrà Braglia sulla testa della sua squadra. Di certo il tecnico cercherà di dare la scossa giusta, ed è per questo motivo che sabato i padroni di casa metteranno in campo un atteggiamento combattivo e volitivo, magari giocando in ripartenza, ma con l’obiettivo di lasciare pochi spazi ai rossazzurri. Ciò che potrebbe far saltare i piani di Braglia sarebbe un gol subito, in quel caso sarebbe costretto ad aprirsi e le paure dei suoi uomini potrebbero diventare ombre enormi da sfruttare per dare il colpo di grazia.