Editoriale: Supereroi e Super Catania

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Pubblicato: 22:31 - 30 settembre, 2017


Antonio Torrisi

EDITORE

Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.

La forza delle idee: frase trita e ritrita, ma finalmente attuale. E’ un Catania “crossover”, un po’ utilitaria, un po’ fuoristrada, con lo spirito sportivo e l’eleganza della berlina: la vittoria contro il Cosenza lo conferma. Quattro…per quattro, su sterrato come sull’asfalto della città, o l’erba del Marulla. Ci si emoziona di nuovo, ed è già qualcosa, anche se siamo all’inizio.

Ma ve lo avevamo detto, nel nostro piccolo. Lo avevamo letto sul Daily Bugle, il giornale dove lavora Peter Parker: questa poteva essere la partita di Spider-Mazza, e così è stato. Gliel’abbiamo chiamato il gol, lui ha ricevuto l’appello e l’ha fatto suo: è una ragnatela tesa, al volo, dopo la respinta di Perina, quella che porta in vantaggio il suo Catania, che ha i colori dell’Uomo Ragno, tra l’altro. Ma ci scuserà, Andrea, se per un attimo lo mettiamo tra parentesi: applausi a mister Lucarelli. Giusto? Sbagliato? Il turnover ha funzionato: i cambi anche. Tutto azzeccato: non può essere solo fortuna. D’altra parte, quest’ultima, aiuta gli audaci: cinque volti nuovi rispetto alla gara di sabato scorso. Il coraggio non gli manca: preme un pulsante, attiva la funzione “fuoristrada”. Così sono quattro: vittorie consecutive, sì, ma anche le porte inviolate. Un altro supereroe: dopo Spider-Mazza, Super Pisseri, che proprio non ce la fa a non finire tra i migliori. Ma d’altra parte, che male c’è? La “V” gialla sul completino nero sembra disegnargli addosso il mantello da “prendi tutto”. E ciao ciao Baclet & Co.

E poi c’è la sofferenza: solita compagna di chi lotta. Di chi non vuole mollare di un centimetro: è da grandi squadre saperlo fare, il Catania sta studiando per diventarlo. La strada per diventare supereroi è ancora lunga: prossima tappa martedì sera al Massimino. Tra sensi di ragno, parate da applausi e solidità. E tanta calma: siamo solo all’inizio.

(ph. Sergi)