Lo Monaco a Catanista: “Il Monopoli? Dovrà vedersela contro un’intera città”

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Pubblicato: 22:39 - 2 ottobre, 2017


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.

Non solo questione stadio: l’ad del Catania, Pietro Lo Monaco, intervenuto a Catanista News, ha parlato della gara di domani sera contro il Monopoli, e non solo.

TESTA AL CAMPO – “Mi auguro che non piova, non so se è un caso che quando venga il Monopoli piove sempre, l’anno scorso è stata una coincidenza che ha portato a giocare la partita sotto l’acqua. Mi auguro che quest’anno non si ripresenti, e comunque ogni partita ha una sua storia: il Monopoli è la prima della classe, è una squadra imbattuta, che ha subito poco e ha realizzato tanto, e che verrà qui e che ha da vedersela contro una città intera. Il Cosenza? E’ stato un risultato importante, perché con chi non ne avesse il sentore, il Cosenza ha uno dei migliori organici e sta avendo la crisi tecnica che ha avuto il Catania lo scorso anno nei primi tre o quattro mesi, ma poche squadre andranno al San Vito a fare punti. Quella che rimane impressa è sempre la fine, ma non bisogna dimenticare che il Catania nel primo tempo è stato gagliardo, è stato presente, ha fatto una partita notevole, sia dal punto di vista agonistico che tecnico, è passata in vantaggio e poteva farne altri, poi diventa naturale subire la pressione degli avversari. Il fatto di averli affrontati senza rischiare mai niente, tranne l’occasione in cui Pisseri è stato molto bravo, è una cosa che dice che la squadra sta migliorando. La difesa? Se la difesa riesce a funzionare bene è merito di tutti, non si può parlare di singoli reparti E’ tutto concatenato.”

SULL’ATTACCO – “Di Grazia? Andrea è un cosiddetto trequartista, come si soleva dire una volta: è un giocatore con caratteristiche spiccatamente offensive, quindi o come seconda punta o come centrale alto o da attaccante esterno, nel settore avanzato può ricoprire più di un impiego. L’attacco? Se consideriamo che le nostre punte sono arrivate per ultimi, e che hanno bisogno di entrare in piena condizione, dico che c’è da essere soddisfatti perché possono solo migliorare. Quando avremo entrambi al 100% sicuramente le nostre potenzialità offensive miglioreranno. La strada è lunga: in questo momento abbiamo fatto pochissimo, bisogna rimboccarsi le maniche e andare avanti. Le tre squadre date per favorite per la lotta finale nelle prime quattro partite ne avevano già persa una. Bisogna stare attenti a questo campionato.”