Lo Monaco a Catanista: “Questione stadio? Vi spiego com’è andata”

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Pubblicato: 22:36 - 2 ottobre, 2017


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.

Intervenuto ai microfoni di Catanista News, l’amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco, ha spiegato la risoluzione della questione relativa allo stadio Angelo Massimino:

“Come si è risolta la questione stadio? Abbiamo praticamente ribadito i contenuti della concessione in essere, chiaramente il Catania ha sostenuto che quel documento così com’era non l’avrebbe mai firmato, con il documento riveduto non ci sono problemi. Quindi apertura per quello che è il presente e il prossimo futuro almeno al 30 giugno, ribadendo i contenuti di questa concessione, e quindi le nuvole che si erano addensate anche per un po’ di leggerezza sono state diradate Contestualmente abbiamo posto le basi per quello che deve essere un bando che possa prevedere una propensione per cui il Catania vuole la gestione del Massimino. La disponibilità da parte di chi di dovere c’è, quindi andiamo avanti così.”

“La Sicula Leonzio al Massimino? Io non capisco cosa c’entri il Catania: il Catania non c’entra proprio niente. Lo stadio è di proprietà del Comune, chiunque dovesse chiedere, anche la Nazionale cantanti, anche la società che ha gestito la partita del Milan, l’autorizzazione per quella gara, ha pagato quello che doveva pagare e amen. Dipende dal Comune e non dal Catania. Quello che può essere un gesto di ammirazione da parte della Leonzio che chiede a noi il nulla osta per la domanda, è un gesto che noi apprezziamo e ribadiamo il nostro pensiero: non abbiamo problemi. L’importante è che questi discorsi vengano fatti con l’ente di riferimento.”