“L’intoccabile”: non si ferma mai, inventa e risolve. Russotto imprescindibile

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Pubblicato: 11:05 - 6 ottobre, 2017


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.

Cosa sia successo a quel giocatore che negli ultimi due anni ha alternato buone prestazioni ad altre dal tasso di nervosismo alle stelle se lo chiedono ancora in molti: Andrea Russotto è cambiato, l’abbiamo detto diverse volte, è evidente. Con la sosta, però, diamo il via ad una nuova rubrica: “l’intoccabile”, focus sui giocatori più in forma (per media voti) che vestono la maglia rossazzurra, in un periodo ristretto di gare consecutive. La pausa aiuta a far mente locale e ci consegna una certezza: quest’ultima versione di Russotto, per il Catania, è imprescindibile.

Non può essere altrimenti: avete presente una “palla pazza”? Ecco: se, per certi versi, la componente “irrazionale” è stata un must nella carriera di Andrea, per questa volta ne faremo a meno. Eppure, proprio come una palla pazza non si ferma mai, tanto che i difensori avversari devono far scorta di aspirine nel tentativo di acciuffarlo. E’ la perfetta definizione di “intoccabile”, ma nel senso che se prova lo scatto non riescono a sfiorarlo: la media voti (della nostra redazione) conferma tutto. Nessuna insufficienza, con una media del sette pieno, il migliore in assoluto finora. Diverse grandi prestazioni, tra cui spiccano quelle contro Lecce e Virtus Francavilla, nelle quali è andato a segno. Risolve, dunque, ma non solo: inventa e ispira. E’ il faro in avanti, che accende la luce quando e come vuole, con una consapevolezza che, forse, prima non aveva: quella di poter decidere tutto con un solo tocco. E calma zen.

Le provocazioni degli avversari non mancano: in passato avrebbe risposto con una sfilza di reazioni d’istinto e cartellini gialli, ma questo Andrea ha una marcia in più. Guarda, osserva, ma non dà in escandescenze: conta fino a dieci, poi volge lo sguardo verso la panchina e nota un mister, Cristiano Lucarelli, che vuole tirar fuori il massimo da tutti, lui compreso. Per adesso è “intoccabile”: ma, d’altra parte, come si può tenere fuori un Russotto così?