Analisi Catania – Attacco: si può fare di più

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Pubblicato: 16:43 - 7 ottobre, 2017


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.

Ve l’abbiamo detto ieri: serve, non serve? Se non altro questa può essere una buona pausa “di riflessione”, ma non in negativo. Anzi: raccogliere le idee e i propositi futuri può dare al Catania ulteriore spinta per continuare sulla strada finora battuta, analizzando ciò che è andato e cosa, invece, bisogna migliorare. In questo pezzo parleremo dell’attacco rossazzurro.

E’ innegabile che, almeno per adesso, l’avvio di stagione del reparto offensivo etneo si può riassumere nel motto “si può fare di più”, da non confondere però con il “si può dare di più” del trio Morandi, Ruggeri e Tozzi. Tanto si può dire, ma non che i ragazzi di mister Lucarelli non si impegnino: basti vedere le prestazioni di Davis Curiale, forse emblema del momento dell’attacco. Perché? Perché lotta e non si ferma nonostante una condizione fisica non ancora al top. E come Francesco Ripa è in crescita, e si nota:  è vero, però, che mancano i gol. Dieci in totale quelli delle punte tra campionato e Coppa Italia, ovvero in nove gare, ma senza continuità: e solo un rossazzurro tra quelli schierati in attacco non ha trovato la gioia della rete, Andrea Di Grazia. Va detto, comunque, come ha anche affermato l’amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco, ai nostri microfoni, che “se consideriamo che le nostre punte sono arrivate per ultimi, e che hanno bisogno di entrare in piena condizione, dico che c’è da essere soddisfatti perché possono solo migliorare. Quando avremo entrambi al 100% sicuramente le nostre potenzialità offensive miglioreranno”.

Bisogna aspettarli, su questo non ci sono dubbi: e nulla esclude che nel corso della stagione vedremo insieme, come coppia d’attacco, gli stessi Curiale e Ripa, che tempo fa abbiamo soprannominato i “Blues Brothers” del Catania. D’altra parte siamo ancora all’inizio: i gol, però, servono sempre. Davis è tornato a gioire nell’ultima gara contro il Monopoli, Francesco aspetta il suo momento: in panchina Zé Turbo e Rossetti scalpitano e vogliono dire la loro. E nel frattempo c’è la costante, Andrea Russotto: faro imprescindibile lì davanti. Insomma, le potenzialità non mancano di certo.