LO MONACO ALZA L’ATTENZIONE TRA ARBITRO, SIRACUSA E…

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Pubblicato: 17:27 - 10 ottobre, 2017


Attilio Scuderi

Attilio Scuderi

DIRETTORE

Giornalista catanese, direttore della redazione, esperto di tecnica e tattica.
Numerose le esperienze nazionali con Skysport24, Sportitalia e Radio Kiss Kiss.
Le esclusive di Calciomercato sono il suo valore aggiunto. Oggi volto della nota trasmissione sportiva regionale Salastampa su "Antenna Sicilia". Punto d riferimento del panorama rossazzurro grazie ad una conduzione schietta, diretta e concreta.
Attilio Scuderi

Prima notizia: nessun silenzio stampa da parte del Catania, a confermarlo l’Ad Pietro Lo Monaco che oggi pomeriggio in conferenza stampa ha toccato i temi di una gara insidiosa, piena di temi e con accenni arbitrali che lasciano in allerta Lo Monaco

“Preferisco lasciare concentrata la squadra verso l’impegno di campionato. Mi preme sottolineare un aspetto importante. Il sottoscritto non ha mai attaccato il Siracusa o che la squadra aretusea avesse qualche responsabilità sul calendario, ma lascia sicuramente tutti perplessi vedere che il deficit campo per molte squadre possa diventare un valore aggiunto per altre e questo è innegabile perché 4 partite consecutive in casa non le ho giocate mica io”

“Ho posto solo il problema, poi Cutrufo ha fatto il resto e non perde mai l’occasione per attaccare Lo Monaco, ma io non mi sono mai permesso di mettere il dito sull’ottimo campionato di una squadra forte come il Siracusa.

“Se Catania Lecce e Trapani vengono accreditate per la vittoria finale, metto dentro anche il Siracusa che merita la classifica attuale ed ha in rosa giocatori di assoluto valore come Scardina, Catania, Turati, Spinelli ma soprattutto ha in panchina un allenatore e uomo splendido come BIanco”

“Mi arrabbio molto quando non vedo i nostri tifosi in trasferta. Sicuramente la gara assume dei toni delicati e nessuno si prende la responsabilità di… Però non bisogna dimenticare che a Siracusa nelle ultime due gare tra Coppa Italia e Campionato sono accaduti degli episodi che non hanno nulla a che vedere col calcio. Forse per questo le autorità si sono mosse in tal senso”

“Paolo Bianco era già un allenatore da giocatore. Aveva la stoffa e gli parlavo spesso notando le sue grandi capacità di lettura tattica delle gare. Gli auguro ogni bene ma dopo la nostra gara ovviamente”

“Quello che alza la mia attenzione è sicuramente la designazione arbitrale. D’Apice ha arbitrato tre gare della squadra di casa con altrettante vittorie. In passato ha anche arbitrato diverse partite del Lecce, con vantaggi rilevanti per i salentini. Insomma sono occupato e curioso di vederlo all’opera…”

 

 

 

 

 

 

Le parole di Cutrufo? Ci tengo a sottolineare che io non ho mai parlato male del Siracusa. Ho solo posto l’accento su una situazione di disagio. Non ho mai considerato il Siracusa un punto, come ha detto Cutrufo. Anzi, l’ho considerato tra i concorrenti per la promozione in B. E’ un avversario che ha tutta la nostra considerazione. Non è necessario accendere il derby di sabato con dichiarazioni pittoresche. Cutrufo, comunque, non mi sorprende più. L’anno scorso abbiamo giocato a Siracusa due volte, e abbiamo assistito a episodi che col calcio non hanno nulla a che vedere. Non è normale che un tifoso scavalchi la transenna e attraversi tutto il campo davanti alle forze dell’ordine, minacciando i nostri tifosi brandendo una cintura e venendo apprezzato da tutti. Il Siracusa, però, non c’entra niente. La responsabilità è delle istituzioni. E’ inopportuno che i calciatori del Catania, come già capitato, vengano a contatto con la tifoseria avversaria».

«Penso che il Siracusa ha un impianto di gioco importante. Ne stimo la squadra e l’entourage. Parisi è un prodotto del nostro settore giovanile. Sarà, pertanto, un altro banco di prova importante per il Catania. Il clima acceso fa parte delle regole del calcio».

«Diatribe col Comune? Non avrebbero dovuto esserci. Col sindaco abbiamo parlato del fatto di avere lo stadio Massimino in gestione. Deve diventare la casa del Catania a pieno titolo. Aspettiamo fiduciosi».

«Il fatto che i tifosi del Catania non possano andare in trasferta a Siracusa è un problema, anche se capisco le apprensioni. Far defluire i sostenitori avversari in uno stadio posto al centro della città è un handicap per le forze dell’ordine. Sono preoccupato, piuttosto, della designazione arbitrale. D’Apice ha arbitrato tre gare della squadra di casa con altrettante vittorie. In passato ha anche arbitrato diverse partite del Lecce, con vantaggi rilevanti per i salentini. Insomma, non dico che influenzerà l’andamento del match, ma di certo non sono tranquillo».

«Biagianti? Sta recuperando. Non ci dovrebbero essere problemi. Sarà della partita. Ripa? Migliora. E’ un giocatore importante per la categoria. Spetterà comunque al nostro tecnico decidere chi schierare. Curiale? Va. Il gol è una droga per gli attaccanti. Inciderà sul suo morale».

«Le soste sono come un uovo di Pasqua. Non sai mai quale sorpresa ti aspetta. Permettono di recuperare energie e giocatori. Ma spesso provocano sofferenze. In questo campionato è un’anomalia il fatto di riposare ogni domenica a turno. Ci stiamo adattando».

«Tifosi? Dopo diversi anni di amarezze, il fatto che riprendano a gioire è positivo al massimo. Quando dico che il Catania è tornato faccio riferimento alla sua valenza, alla sua forza. Tutto questo fa parte di quel processo di risanamento e di rilancio, già iniziato la scorsa stagione. Nel nostro spogliatoio c’è una buona armonia, Ci sono motivazioni, col giusto mix di giovani e meno giovani. L’ambiente è coeso. La squadra deve diventare pugno, essere un tutt’uno davanti a qualsiasi tipo di situazioni».

«Stadio Massimino? A novembre si ospiterà la Nazionale di rugby. Il manto erboso di rovinerà. Ma abbiamo un accordo, anche con la Sicula Leonzio: se il campo dovesse subire danni, il giorno dopo si interverrà con dei rotoli. Non ha comunque senso concedere il campo alla Sicula, e poi disputare la gara a porte chiuse. Tanto vale che Sicula e Akragas (che ha chiesto ospitalità al Siracusa) giochino alle 14.30 tutte le partite».

«Pisseri? Portiere importante. Molto legato al Catania. Mi sembra giusto, avendo le qualità, che la società lo leghi a sé. Abbiamo comunque allungato il contratto anche a qualche altro ragazzo. I nostri giovani ce li teniamo stretti».

«Abbiamo un pregio: 24 titolari. Alla luce delle cinque sostituzioni, questa è un’arma in più. Il gruppo è unito. Dobbiamo migliorare la condizione, l’espressione di gioco e il modo di stare in campo».

«Lucarelli? Deve migliorare. Ma ha le qualità che cercavamo».

«Da Silva? Mio rammarico. Ha ottime qualità. Il fatto che si sia fatto manovrare dal procuratore, penso che abbia nociuto alla sua carriera. Se io avessi potuto, lo avrei trattenuto».

«Zè Turbo è un giocatore giovane che abbiamo preso con cognizione di causa. Con l’Inter abbiamo un accordo ben preciso. Qualora raggiungessimo il nostro obiettivo, abbiamo la possibilità di tenerlo ancora. Crediamo in lui. Non deve mollare, deve dare il meglio. Ci sarà spazio anche per lui».