Stesso periodo, aria d’autunno e di derby: Di Grazia vuole riprendersi il Catania

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Pubblicato: 20:05 - 11 ottobre, 2017


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.

“U picciriddu” che diventa grande: aria e profumo d’autunno, di caldarroste per strada e di promesse. E’ già passato un anno, Andrea lo sa bene: era il 10 ottobre 2016 quando con una carezza prima, un bacio poi e, infine, un abbraccio alla curva dava il suo primo “saluto” ai colori rossazzurri che lo hanno cresciuto. Stesso periodo, dodici mesi dopo: un altro derby, questa volta a Siracusa. Di Grazia è pronto a riprendersi il suo Catania.

Non che lo abbia mai mollato un attimo: quei colori, il rosso e l’azzurro, gli appartengono in modo viscerale, quasi come linfa nelle radici che lo legano a questa terra. E’ cresciuto con il vulcano e vulcano lo è diventato proprio in quella partita con il Messina: esplosione al momento dei gol, bacio alla maglia e via verso una stagione che, comunque, segnerà la sua crescita calcistica. Poi, però, il presente: e qui Andrea sorride, lo fa sempre, ma sa che può fare meglio. Sa di essere parte di un progetto importante che ha trovato in mister Cristiano Lucarelli collante e leader ma, almeno per quest’inizio di stagione, non è riuscito ad incidere: dieci gol in totale quelli delle punte tra campionato e Coppa Italia, ovvero in nove gare, tutti a segno… tranne Di Grazia. Fa un certo effetto: è un momento passeggero, arriverà l’occasione giusta e saprà sfruttarla, ne siamo sicuri. Il derby può esserlo: vuoi mettere che uno come lui non si esalti in un match così importante? Ma non tanto per la rivalità, ma perché arriva dopo una serie molto positiva di successi e soprattutto una sosta che può, in qualche modo, tolto ritmo ai rossazzurri.

Senza, poi, dimenticare la “mistica”: sì, quella componente del calcio sudamericano che interviene in modo decisivo a sovvertire le sorti di una partita come di una stagione intera. Un elemento quasi “magico”, difficile da spiegare: come in occasione di quella tripletta al Messina, Di Grazia si trova di nuovo di fronte al destino. Che sia proprio lui a prendere per mano questa volta non il Catania, ma un attacco, quello etneo, che stenta a decollare in quanto a reti messe a segno? Il profumo d’autunno c’è, gli stimoli anche: “u picciriddu” è pronto a trasformarsi e diventare di nuovo “vulcano”.