Mazzarani la pedina per affrontare il 4-2-3-1?

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Pubblicato: 16:30 - 13 ottobre, 2017


Stefano Auteri

Stefano Auteri

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Abile penna motivata e passionale, muove i primi passi con siti nazionali votati al Calciomercato. Oggi è responsabile di redazione, editorialista nonchè collaboratore anche con testate nazionali come GQ Italia.
In radio mostra una conduzione elegante e professionale.
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“Il Catania dispone di ventiquattro titolari”. Così ha sentenziato Lo Monaco e così ha sempre sostenuto Lucarelli che con coerenza ha mandato in campo quasi tutti i giocatori di movimento a disposizione. Tanti titolari per undici posti a disposizione (dall’inizio) ed un’enorme possibilità di variare l’interpretazione tattica del 3-5-2. Considerando quasi certo il rientro dal primo minuto di Biagianti, uno dei nodi da sciogliere riguarda il secondo posto di centrocampo al fianco di Lodi.

A scalpitare, infatti, è Andrea Mazzarani, professionista utilizzato come esempio di abnegazione e umiltà da mister Lucarelli, e che contro il Siracusa potrebbe essere davvero utile. L’idea, infatti, potrebbe essere quella di scardinare la fase difensiva avversaria così come fatto in quel di Cosenza. Del resto sia i calabresi che il Siracusa adottano il 4-2-3-1 e le incursioni e la tecnica di Mazzarani abbinate al dinamismo di Russotto potrebbero far perdere i punti di riferimento agli avversari.

Spider Mazza nuovamente in rampa di lancio dunque, con quell’attenzione alla fase di non possesso e all’equilibrio indispensabili per garantire un apporto utile in entrambe le fasi di gioco. Tante frecce nella faretra di Lucarelli che potrà puntare anche su Di Grazia e Ripa, dal primo minuto o a partita in corso, o sulla verve di Fornito, apparso in buona condizione all’esordio dal primo minuto con il Monopoli. Tutti sulla corda e una sana competizione dunque per affrontare il derby con il giusto approccio