Promossi e Rimandati: Russotto non si smentisce mai, ma se Lodi la chiude…

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Pubblicato: 22:53 - 14 ottobre, 2017


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.

Sei gioie consecutive e tanto ancora da dire: il Catania guadagna tre punti preziosissimi al De Simone. Tanti i lati positivi della prestazione dei rossazzurri, ma non mancano gli aspetti da migliorare. Ecco i promossi e rimandati della nostra redazione!

PROMOSSI

BIAGIANTI 6,5 – La luce in mezzo alla penombra del centrocampo del Catania per sessanta minuti. La fascia sul braccia lo autorizza di diritto a prendere per mano i compagni, ma in fase di copertura non sempre riesce a chiudere le linee di passaggio aretusee.

MAZZARANI 6,5 – Per il gol e per il secondo tempo. Nel primo tempo si vede e incide poco, poi la svolta: ad inizio ripresa gli viene annullato un gol per presunto fallo di mano. Niente paura: sul cross di Russotto si fa trovare pronto, aggancia, si gira a porta in vantaggio il Catania. Un’altra ragnatela in trasferta per Spider-Mazza.

RUSSOTTO 7 – “Cosa le porto?”, il solito: non si smentisce. Crea superiorità, riesce sempre a creare qualcosa che possa impensierire gli avversari. Suo il cross per Mazzarani che porta in vantaggio il Catania: che dire? “Il solito, grazie”.

RIMANDATI

MARCHESE 5 – Bianco ha il merito di trovare la posizione giusta a Parisi. Marchese quello di farlo rendere al meglio: non lo anticipa mai e, anzi, viene sempre saltato dall’ex rossazzurro. Pochissimi i cross giusti, a volte sembra avere troppa fretta anche sui palloni facili: in queste gare l’esperienza è fondamentale.

LODI 5,5 – Per il rigore? Sì, perché un cecchino come lui può sbagliare, chiaro, ma chiudere la partita sarebbe stato incredibilmente prezioso. E invece piattone aperto e tanta sofferenza: e tanti palloni sbagliati in fase d’impostazione. Non una gara eccezionale.

RIPA 5,5 – Non la prende mai, non riesce mai ad incidere. Sono passate già nove giornate: è arrivata l’ora di incidere.

Pisseri 6, Bogdan 6,5, Tedeschi 7, Aya 7, Semenzato 6, Di Grazia 6, Esposito, Djordjevic, Caccetta. Lucarelli 6,5.