Carezza al Siracusa: 2.500 euro per il lancio di oggetti

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Pubblicato: 17:33 - 17 ottobre, 2017


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.

Se questo è calcio… Oggi si scrive una nuova pagina di storia di questo sport: da questo pomeriggio, il tentativo di colpire un giocatore avversario costa solo 2.500 euro.

Questa la “multa” (definiamola così) rifilata al Siracusa dopo i gravi fatti della gara di sabato sera con il Catania quando Matteo Pisseri è stato raggiunto da pietre e bottigliette d’acqua provenienti dalla gradinata dei tifosi aretusei. Un episodio che ha provocato la momentanea sospensione del match e tanto nervosismo: no, non stiamo scherzando. Basti leggere le decisioni del giudice sportivo: “AMMENDA 2.500,00 € al SIRACUSA perché propri sostenitori durante la gara lanciavano sul terreno di gioco numerosi oggetti tra i quali in particolare alcune pietre ed una bottiglia piena d’acqua”. Nessuna squalifica del campo, come prevede il regolamento, né pugno duro: una “carezza” che non ha nulla a che vedere con uno sport che tenta sempre più spesso a distaccarsi dalla violenza, ma che in certi contesti, evidentemente, trova la ferma opposizione di elementi che non potranno mai essere definiti “tifosi”. Il calcio è un’altra cosa.