Catania, probabile formazione: due ballottaggi, poi tante conferme

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Pubblicato: 15:10 - 21 ottobre, 2017


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.

Come affrontare la gara con la Sicula Leonzio? Sicuramente come quelle con Monopoli e Andria: impatto positivo e tanta grinta. Lo sa bene Cristiano Lucarelli che, in vista del match contro Pino Rigoli, ha studiato le migliori soluzioni per far rendere al meglio il suo Catania.

Tante conferme, poi due ballottaggi: uno a centrocampo, l’altro in attacco. Procediamo con ordine: se la trasferta di Siracusa si preparava come quella con il Cosenza, questa del Massimino vedrà con ogni probabilità diverse novità nell’undici iniziali. Non si tocca la difesa: davanti a Pisseri, infatti, i guardiani Bogdan, Tedeschi e Aya saranno confermati, e come dar torto al tecnico rossazzurro! Nei cinque in mediana nel 3-5-2, invece, Marchese andrà a sinistra, Lodi sarà vertice basso in cabina di regia, Biagianti mezz’ala… ed ecco i ballottaggi. Il primo tra Mazzarani e Caccetta, il secondo tra Esposito e Semenzato, con il primo favorito sul secondo.

In avanti non dovrebbero esserci sorprese: spazio a Russotto e Curiale, con Ripa e Di Grazia che scalpitano. Potrebbe essere il suo “derby”, o comunque il suo periodo: ha tanta voglia di dimostrare, fermo restando che la gara di Coppa Italia terminata per 3-2 ha consegnato dati importanti nelle mani di mister Lucarelli. Se la gara dovesse rimanere bloccata, si potrebbe pensare ad un 4-2-4 con Russotto e Di Grazia esterni e Ripa-Curiale come punte. Una soluzione da non sottovalutare: ma d’altronde, visti gli uomini a disposizione, c’è l’imbarazzo della scelta.