Editoriale: Mancata reazione

By
Pubblicato: 23:50 - 28 ottobre, 2017


Antonio Torrisi

EDITORE

Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.

“Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria”: è uno dei principi della dinamica, fisica. Il calcio scienza esatta non lo è mica, e infatti al Granillo non ci azzecca: la sconfitta contro la Sicula Leonzio è servita da lezione positiva? A conti fatti, no: o almeno a metà. Tant’è che contro la Reggina il Catania gioca solo quarantacinque minuti: è un bicchiere mezzo vuoto, più che mezzo pieno.

Così, raccontiamo la seconda gara persa contro una formazione di livello inferiore, anche se c’è da sottolineare quello che forse è stato il miglior primo tempo visto fin qui, con un impatto più che positivo: che una partita come quella di questa sera si possa incontrare nell’arco di un campionato è cosa nota, così come le “porte stregate” e l’avversario che ti segna nelle rare occasioni pericolose. La Reggina “farà santo” Cucchieri, ma se non segni puoi produrre quante palle gol vuoi: fate voi, ma cambiando l’ordine degli addendi, “il risultato non cambia”. Così il bicchiere è mezzo vuoto: e per una volta risultano decisivi, alla fine, due errori difensivi. Ma sta tutto nel processo di crescita globale: si può sempre imparare dagli errori, anche se un pizzico d’esperienza mista a furbizia, quella mostrata fin qui nelle altre gare, ti consente di non perdere queste partite. Se una delle migliori difese della Serie C subisce due gol da uno dei peggiori attacchi del campionato, “mea culpa” e stop.

A poco serve il sorriso ritrovato da Davis Curiale, comunque segnale positivo se pensiamo anche all’azione e al cross di Marchese. “Le partite durano novanta minuti”, frase trita e ritrita: una partita sbagliata, un’altra giocata parzialmente. Reazione a metà. Il resto? “Fuoco e fiamme”, come i fumogeni lanciati in campo in un terreno di gioco ben lontano dai fasti del passato: quando il Granillo non era teatro spettrale con seggiolini e tribune vuote. Restano i rimpianti, tanti: contro una Reggina così si poteva fare di più, c’è poco da dire. Ed è vero che “i campionati non si vincono o perdono al 28 di ottobre”, come afferma Lucarelli in mixed-zone, ma se la distanza dalla prima si allunga si rischia di dover rincorrere.