Mixed-zone | Lucarelli: “I campionati non si vincono o perdono al 28 ottobre”

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Pubblicato: 22:56 - 28 ottobre, 2017


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.

Intervenuto in mixed-zone al termine della gara persa contro la Reggina, l’allenatore del Catania, Cristiano Lucarelli, ha analizzato la sconfitta del Granillo:

“E’ stata una prestazione con la P maiuscola, niente a che vedere con quella di sabato scorso. Il calcio è anche questo: credo che se il Catania avesse chiudo il primo tempo sullo 0-3 nessuno avrebbe detto nulla. Poi il secondo tempo è stato più equilibrato: è una sconfitta che fa male, ma la prestazione in prospettiva è stata buona. I ragazzi hanno dato ciò che gli ho chiesto: abbiamo fatto meno gol di quanti ne dovevamo fare, ne abbiamo subiti molti più di quanti meritavamo di subirne. Primo tempo da incorniciare, poca cattiveria? Sicuro poca concretezza: nella seconda frazione non c’è stata lo stesso atteggiamento, per il resto secondo me siamo stati puniti oltremodo e ingiustamente. Non mi è mai capitato di creare così tanto. I cambi? La squadra teneva bene il campo, non dava segnali di difficoltà, avevamo bisogno di quella copertura. Tant’è che quando abbiamo cambiato abbiamo subito gol. Abbiamo fatto ciò che volevamo fare, ma l’abbiamo persa. L’attaccante? Si può dire tutto, penso che il Catania abbia fatto una grandissima prestazione, ma onestamente non vedo cosa si potesse fare di più di quanto fatto. Nel primo tempo c’è stata una superiorità schiacciante. Non ho mai pensato che il Catania potesse vincere tutte le partite: la crescita passa da queste partite. I campionati non si vincono e non si perdono al 28 di ottobre: i campionati non si vincono e si perdono se si drammatizza troppo le sconfitte e si amplificano le vittorie. Adesso bisogna preparare la gara contro il Bisceglie, tanto contro di noi l’atteggiamento è sempre lo stesso, lotta fino alla fine.”