I cambi di Lucarelli

By
Pubblicato: 10:12 - 6 novembre, 2017


Antonio Torrisi

EDITORE

Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.

Archiviare la vittoria e passare (e soprattutto pensare) subito al prossimo obiettivo, sfruttando al massimo i segnali positivi ricevuti dalla gara con il Bisceglie, propedeutici alla preparazione della sfida esterna contro la Paganese. Mister Cristiano Lucarelli si gode le carte a sua disposizione, riflettendo su quali cambi operare nel prossimo match.

Perché di questo si parla: di “cambi” e non di “turnover”, vista la qualità della rosa del Catania, al di là di acciacchi e infortuni. Ad esempio, nella mattinata di oggi conosceremo le condizioni di Edoardo Blondett: per lui sospetto stiramento, ma l’esito degli esami scioglierà ogni dubbio. Non dovrebbero esserci problemi per Francesco Ripa e Ciccio Lodi: la certezza, comunque, si chiama 3-5-2. O meglio: quel 3-5-2 visto sabato al Massimino. Un’impostazione tattica che può permettere ai rossazzurri di cambiare volto in maniera camaleontica in base alle esigenze della partita, con una difesa a tre che può facilmente diventare a quattro e viceversa, a seconda delle fasi di gioco. Tra i segnali importanti lanciati dalla squadra c’è senza alcun dubbio quello che porta il nome di Andrea Di Grazia, tornato finalmente (nessuna incognita sul suo valore) ad essere incisivo: il ragazzo catanese quasi certamente sarà del match. E se “u picciriddu” riesce a replicare quanto fatto vedere contro il Bisceglie, i sorrisi non mancheranno.

Come non mancheranno, d’altra parte, i cambi per reparto. Rientra Saro Bucolo: “Il mio nome è Saro Bucolo, e vengo da Monte Po. Ho battagliato in tutti i campi della Lega Pro, sono stato squalificato per vari motivi e in questa partita o in un’altra avrò la mia vendetta”, scherza così il suo compagno di squadra Andrea Mazzarani su Instagram. Ma le soluzioni a disposizione di Lucarelli sono praticamente infinite: una tra queste potrebbe riguardare l’esperimento, provato negli ultimi minuti di sabato, che vede Semenzato mezz’ala. Spinta e solidità: tra 3-5-2 e 4-3-3. Il Catania “cambia pelle”, mantenendo la fame e la grinta che servono a guadagnare punti importanti. Step by step.