E’ un Akragas che sa essere “camaleontico”: tra 3-5-2 e 4-2-4

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Pubblicato: 17:26 - 25 novembre, 2017


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.

Guai a sottovalutare l’Akragas: il Catania lo sa già, e mister Cristiano Lucarelli avrà messo in guardia ai suoi. Di solito, sono proprio le squadre che sembrano maggiormente in difficoltà che poi si rivelano più ostiche da affrontare: in questo senso, la formazione di Lello Di Napoli sa essere “camaleontica”.

La probabile formazione e le ultime uscite danno ragione a quanto detto: i Giganti partono sempre con un 3-5-2. L’undici iniziale, infatti, dovrebbe vedere Vono in porta, protetto dai tre centrali Russo, Danese e Mileto, con Pisani che verosimilmente andrà in panchina visto il guaio che lo ha costretto ad uscire anzitempo contro l’Andria. La linea a cinque di centrocampo dovrebbe essere composta da Sepe e Saitta sulle fasce, con Longo e Bramati (in ballottaggio con Carrotta) mezz’ali e Vicente in cabina di regia. In avanti, Parigi e Moreo si giocano una maglia da titolare al fianco di Salvemini.

Ma attenzione al cambio a gara in corso: nelle ultime tre partite, infatti, Di Napoli ha mutato l’aspetto tattico in un 4-2-4 con una difesa a quattro composta da Sepe e Mileto esterni e Danese e Russo centrali, Longo e Vicente a centrocampo e linea a quattro con Gjiuci e Franchi rispettivamente a sinistra e destra e la coppia d’attacco che, come detto può variare, con la certezza Salvemini. Insomma, tante opzioni a disposizione di una squadra che, nonostante le difficoltà, se vuole può essere pericolosa.