Mixed-zone | Lucarelli: “Abbiamo dominato. Il rigore è un mistero del calcio”

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Pubblicato: 23:16 - 1 dicembre, 2017


Antonio Torrisi

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Fautore del calcio "romantico", si appassiona al mondo del giornalismo sportivo sin da piccolo, seguendo le telecronache in TV e iniziando così a coltivare il sogni di essere, un giorno, in cabina di commento in occasione di una finale di Champions League.
Dal 2014 inizia a collaborare con diverse redazioni sportivo e non, quali SpazioJuve, Sudpress e Siciliajournal, nutrendo una grande passione anche per la politica e per i suoi relativi meccanismi. Dal 2015 entra a far parte di Catanista, avventura che lo porta ad esordire persino in radio: altro sogno nel cassetto, conservato da bambino.

Intervenuto in Mixed-zone al termine della gara persa contro il Trapani, l’allenatore del Catania, Cristiano Lucarelli, ha commentato così la sconfitta dei suoi:

“Il Trapani ha avuto più fortuna di noi, penso che la partita sia stata dominata. Loro l’hanno buttata dentro e noi no, penso anche che ci sia un rigore abbastanza solare. Venire a Trapani e dominare è un segnale positivo al di là del risultato. Se è un problema la concretezza sottoporta? No, non è un problema: è ingiusto quanto maturato da un calcio d’angolo e una diagonale mal fatta. Abbiamo fatto la gara che abbiamo preparata con il 4-3-3 per non soffrire l’inferiorità numerica in mezzo al campo: la partita è andata come l’abbiamo preparata, ma il risultato non ci rende giustizia. Rimane grande recriminazione per un rigore non dato perché non riesco a capire perché un giocatore a sette metri dalla porta deve buttarsi. Rimane uno dei grandi misteri del calcio. Se dovessi rigiocarla schiererei lo stesso modulo: Russotto aveva un principio di pubalgia. Non abbiamo fatto chissà quali stravolgimenti. Non devo difendere per forza il mio lavoro, ma l’andamento della gara è sotto gli occhi di tutti: poi conta buttarla dentro. Sono contento per la prestazione dei miei. Siamo a meno tre, il campionato è lungo: questa partita non ci dà il primato, ma non ci penalizza rispetto a prima.”